Libri di Di Cesarea Eusebio
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La dimostrazione evangelica Eusebio Di Cesarea Carrara P. (Cur.) - Paoline Editoriale Libri, 2000 - Letture Cristiane Del Primo Millennio
Il volume si presenta come un'ampia apologia del cristianesimo destinata agli ebrei, ma consiste essenzialmente in uno studio approfondito sul Cristo. Eusebio di Cesarea esamina le profezie cristologiche dell'Antico Testamento secondo un'esegesi soprattutto storica, attenta tuttavia anche ai valori simbolico-allegorici. Nell'opera si percepisce chiaramente la nuova posizione del cristianesimo, libero da persecuzioni e in procinto di divenire la religione ufficiale dell'Impero. La nuova traduzione è curata da P. Carrara, così come lo studio introduttivo sull'autore e la cristologia che emerge nella Dimostrazione evangelica. Il libro è arricchito da un'appendice sul riutilizzo della Dimostrazione evangelica nella Teofania, sull'eucarestia e sul pellegrinaggio ai luoghi santi della Palestina in quest'opera di Eusebio di Cesarea.
Domande e risposte sui Vangeli. Testo greco a fronte Eusebio Di Cesarea Zamagni C. (Cur.) - Paoline Editoriale Libri, 2018 - Letture Cristiane Del Primo Millennio
Eusebio, autore della celebre Storia ecclesiastica, agli inizi del IV secolo compose un'opera esegetica intitolata Domande e risposte sui Vangeli: parzialmente perduta - ma diversi tipi di florilegi ne riportano lunghi frammenti -, essa ha il merito di affrontare problemi spesso incontrati dal lettore attento dei Vangeli senza reticenze. Le domande sono precise ed Eusebio non le elude, di fatto offrendo al lettore un'autentica lezione di esegesi, data da uno dei più grandi studiosi dell'antichità cristiana.
Elogio di Costantino. Discorso per il trentennale. Discorso regale Eusebio Di Cesarea Amerise M. (Cur.) - Paoline Editoriale Libri, 2005 - Letture Cristiane Del Primo Millennio
L'Elogio di Costantino è un testo composto da due differenti discorsi (sempre trasmessi nella tradizione insieme, come fossero una unica opera): il Discorso per il trentennale, pronunciato il 25 luglio 336 per celebrare i trenta anni di regno dell'imperatore Costantino (306-337) e il Discorso regale, composto nello stesso anno. Il Discorso per il trentennale rappresenta il primo trattato cristiano di teologia politica. Eusebio combina il pensiero ellenistico e altoimperiale sul concetto di regalità con la tradizione biblica: il sovrano come immagine di Dio nella prospettiva antropologica biblica dell'imitazione di Cristo. Il sovrano ideale, che instaura un regno giusto specchio di quello celeste, non è figura divina, ma è assimilato ai patriarchi biblici, è "l'uomo di Dio", con il quale Dio stabilisce un patto di alleanza. Il Discorso Regale, ritenuto a lungo l'orazione di dedicazione per la chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, è una "apologia", un trattato teologico teso a spiegare i motivi dell'incarnazione del Logos e rivolto a confutare le accuse pagane contro il cristianesimo (in esso confluiscono molte parti della Teofania) altro trattato di Eusebio. Il Discorso regale si pone in continuazione ideale con il Discorso per il trentennale in quanto vuole dimostrare la coincidenza tra monoteismo e monarchia. La contemporaneità tra impero romano e cristianesimo, realizzatasi sotto Augusto, viene portata a compimento da Costantino, il quale, riproducendo in terra l'immagine del regno ultraterreno, attua sia l'unità dell'impero sia l'unità religiosa. Questa unità, instauratasi allora per la prima volta, aveva realizzato le promesse evangeliche di pace. In questo volume di patristica, si propone una lettura nuova (ben documentata con studi e ricerche di validi studiosi), di un Eusebio, troppo spesso valutato sbrigativamente come vescovo prezzolato al servizio del potere imperiale, e di un Costantino non sincero nelle sue convinzioni religiose.