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Giovani ribelli del '48. Memorie del Risorgimento Lombardo Fontanella E. (Cur.) - Fratelli Alinari Fondazione, 2011 - La Fotografia Racconta
Questo progetto prende spunto dalle memorie giovanili di Giovanni Visconti di Venosta, nobile di origine valtellinese che decise di raccontare un quadro storico poliedrico e inconsueto delle vicende che videro la realizzazione del desiderio di vivere in una patria libera e unita per testimoniare alle future generazioni"la fede che animava i giovani di allora". Erano giovani cresciuti inebriandosi degli ideali di libertà, ispirati dagli scritti di Berchet, Pellico, Romagnosi, d'Azeglio, Mazzini, Cattaneo, Manzoni. Giovani che, per quegli scritti e per quegli ideali, si trovarono a vivere l'esperienza dell'esilio, della guerra, della confisca o del carcere duro, ma che videro anche l'avverarsi di una speranza condivisa. Erano il fiore della gioventù lombarda, uomini e donne, borghesi e nobili, notabili, medici, pittori, scrittori. Un coro di persone i cui nomi non sono tracciati nei libri di storia ma che costituiscono il fondamento su cui vennero scritte le pagine più commoventi della nostra storia. Sono i giovani che innalzarono le barricate di Milano e di Brescia; che intrapresero la dolorosa via dell'esilio; che, sostenendo la causa italiana nei salotti culturali di Londra e Parigi, diedero nuovo vigore all'orgoglio nazionale; che musicarono poesie nascondendosi; che con il cuore in gola solcarono i campi di Magenta, Varese, Solferino, San Martino. Questo libro ci parla di loro, ci racconta le loro storie.
Carlo Mollino. A occhio nudo. L'opera fotografica 1934-1973. Ediz. italiana e inglese Ferrari F. (Cur.) Ferrari N. (Cur.) - Fratelli Alinari Fondazione, 2009 - Monografie
Attraverso 140 opere che vanno dal 1936 al 1973, ed alcuni disegni e materiali storici a loro legati, il volume svela i "mondi fotografici" di Mollino: l'architettura, lo sci e, sopratutto, l'importante corpus dei ritratti femminili, scanditi da tre nette cesure temporali: l'anteguerra, gli anni '50 e le Polaroid negli anni '60/'70. Fin dagli anni '30 Mollino appunta la sua attenzione a cogliere il senso della fotografia, della sua specificità, che è ben disgiunta da quella della pittura. L'argomento è tutt'altro che scontato in quella prima metà del '900 e con grande perizia Mollino lo affronta e lo risolve, con i molti temi che toccano questa "nuova" arte. Mollino, professore presso il Politecnico di Torino, fonda un laboratorio di fotografia nella Facoltà di Architettura. Considera la fotografia come opportuno strumento per intervenire ancora sulle proprie opere edificate esaltando con ogni artificio tecnico e persino letterario l'autentico spirito dei suoi interni e degli edifici. Il vero soggetto delle sue fotografie appare essere costituito, salvo alcune eccezioni tra gli anni 30-40, esclusivamente da ritratti femminili ed è specificatamente molliniano nel suo nascondimento. È una donna esclusivamente fotografica, l'autentico amore di Mollino.
Guerra e pace. John Phillips. Testimone del Novecento. Ediz. italiana e inglese Favrod C. H. (Cur.) Del Re S. (Cur.) - Fratelli Alinari Fondazione, 2008 - Monografie
La macchina fotografica del reporter è uno strumento di autobiografia. Registrando impressioni di persone, luoghi e avvenimenti, funziona come un diario visivo di dove è stato, di quello che ha visto e di come ha reagito ai dati dell'esperienza. Per questa ragione il lettore troverà in questa antologica anche la cronaca della vita di John Phillips e dell'epoca in cui ha vissuto. John Phillips, uno dei più straordinari fotoreporter del XX secolo, ha lavorato per molti anni con "Life" e sono sue alcune delle più significative icone fotografiche della storia e degli avvenimenti che hanno segnato il Novecento di cui è stato attento testimone. Ha fotografato l'ingresso di Hitler a Vienna, Carmen Miranda in Brasile, la vita politica americana dei primi anni Quaranta; l'incontro di Churchill, Roosvelt e Stalin alla conferenza di Teheran, King Farouk, King Saud, gli ultimi giorni di Antoine de Saint-Exupéry, Tito, l'Europa dell'Est del dopoguerra, la battaglia per Gerusalemme. Le sue immagini rappresentano non solo un reportage ma soprattutto un'epifania dell'umano, attraverso scatti che sono come dei brevi, intensi saggi di introspezione psicologica, o fulminee categorizzazioni sociologiche.