Libri di Alessandro Fabbri

Bibliografia di Alessandro Fabbri: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli

Editore da sempre attento al mondo universitario e al ruolo dell’Università nella società, Franco Angeli nasce alle soglie del “miracolo economico” degli anni ’60, periodo nel quale la cultura di impresa è pervasa da arretratezza sia nel mondo universitario, sia nella pratica delle piccole e medie imprese. 
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di  editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali. 
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda:  marketing, produzione, finanza  e gestione del personale,  logistica  e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato  Franco Angeli  come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese. 

LIBRO   9788891782915

Investimento sociale e welfare society. La morfogenesi della Croce Rossa Italiana Fabbri Alessandro   -  Franco Angeli, 2019  -  Sociologia, Cambiam. E Pol. Soc.Ricerche

La sociologia del welfare è, per sua natura, fortemente connotata da un approccio interdisciplinare. L'analisi delle politiche, degli apparati e delle organizzazioni che producono benessere per i cittadini non può prescindere da una forte integrazione con l'economia, la politologia e la storia. Con questa impostazione, da oltre mezzo secolo i sociologi del welfare analizzano e interpretano le politiche sociali del passato e del presente, elaborando modelli idealtipici per comprendere logiche e funzionamento dei welfare states esistenti nei vari Paesi, e tracciano strategie innovative verso il futuro per superare le sfide prodotte dai mutamenti della società. Nel contesto attuale, ricco di nuovi problemi e opportunità per la classe politica, e di stimoli per la comunità scientifica, si inserisce il caso concreto della Croce Rossa, un'organizzazione umanitaria laica esistente da oltre 150 anni e presente in 190 Paesi attraverso le proprie Società Nazionali. La sua nascita si intreccia con quella del moderno welfare state, e oggi è parte del sistema di welfare di numerosi Paesi, in forme e con ruoli di volta in volta diversi. La Croce Rossa Italiana (CRI), in particolare, ha avuto a lungo un rapporto molto stretto con lo Stato, anche a causa del suo status più che decennale di ente pubblico. Tuttavia recentemente una nuova regolazione normativa, avviata nel 2012 e conclusa con la cosiddetta "riforma del Terzo Settore" (2016-17), ha attribuito alla CRI, a pieno titolo, lo stato giuridico di Ente di Terzo Settore (ETS). Il presente lavoro costituisce uno studio di caso sociologico avente come oggetto la CRI, non soltanto per ricostruirne la morfogenesi in quanto ETS, ma soprattutto per identificarne i punti di forza e di debolezza, nonché le opportunità e le minacce che dovrà affrontare nel prossimo futuro. Dalle più tradizionali attività di soccorso nelle emergenze nazionali e internazionali, a un sempre più marcato impegno assistenziale, fino a una embrionale partecipazione alle politiche di investimento sociale, la CRI emerge oggi come una realtà di primo piano nella welfare society.

€ 46.00
LIBRO   9788835175957

La lezione taciuta. Il rapporto tra Ferdinand Tönnies ed Émile Durkheim: influenze e critiche Fabbri Alessandro   -  Franco Angeli, 2025  -  Laboratorio Sociologico

Fra i classici del pensiero sociologico, Émile Durkheim (1858-1917) occupa senz'altro un posto d'onore per il suo ruolo cruciale nello sviluppo della disciplina nel periodo compreso fra 1870 e 1914, che fu ribollente di stimoli culturali e di prospettive di consolidamento per nuove scienze. La vivacità di tale periodo, tuttavia, consistette anche in polemiche, critiche, rivalità e scambi dialettici. Durkheim fu un protagonista assoluto anche in questo senso: sono note le sue schermaglie con personalità di rilievo dell'élite intellettuale della Francia della Terza Repubblica. È invece meno noto che egli incrociò la strada di un altro "padre fondatore" della sociologia: Ferdinand Tönnies (1855-1936). Anche in questo caso si trattò di un incontro che ebbe esiti polemici, soprattutto da parte di Tönnies. Tale incontro ebbe inizio con le rispettive "opere prime": Gemeinschaft und Gesellschaft (1887) e De la division du travail social (1893). Fra queste due opere esiste infatti un legame particolare, del quale tuttavia è rimasto impresso nella memoria collettiva dei cultori della materia essenzialmente un aspetto: l'uso opposto che, in esse, i due autori fecero degli aggettivi "organico" e "meccanico". Questo libro è il frutto di un lavoro di indagine che ha preso avvio da tale dicotomia, ha approfondito la conoscenza del rapporto fra i due grandi sociologi e fra le rispettive opere, ed infine è confluito in una rassegna ragionata delle interpretazioni di tale rapporto sviluppate dagli studiosi delle generazioni successive, allo scopo di presentare un punto di vista originale, plausibile e ben documentato.

€ 30.00