Libri di Mario Fabbri

Bibliografia di Mario Fabbri: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino

La fabbrica delle illusioni. Il falso sapere degli economisti smascherato nella storia dell'idea di capitale libro
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LIBRO   9788849838725

La fabbrica delle illusioni. Il falso sapere degli economisti smascherato nella storia dell'idea di capitale Fabbri Mario   -  Rubbettino, 2013  - 

È notorio che affermazioni e previsioni degli economisti sono normalmente inaffidabili, ma le ragioni dei loro insuccessi non sono altrettanto chiare. Per individuarle, il libro svolge un'approfondita indagine sulla storia dell'idea di "capitale" dalla sua comparsa nel XII secolo tra i mercanti genovesi fino ai dibattiti tra i teorici del XX secolo, tanto astrusi che i più consapevoli tra di loro ammettono di non capire nemmeno su che cosa di preciso si sta litigando. Da una tale prospettiva si distinguono bene le ragioni dello stato disastrato delle attuali teorie economiche ed emerge, ad esempio, quali sono i punti forti e quelli deboli della dottrina di Keynes. Viene pure in luce che per le società umane esiste un limite fisiologico per la possibile velocità di crescita dei consumi pro-capite. È un elemento nuovo che, oltre a rivelare le cause finora oscure dei cicli economici, permette di valutare bene quanto fuori strada sono finite le costruzioni degli economisti i quali, con l'eccezione di Thomas Malthus, non ne avvertono la presenza.

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La rovina delle nazioni libro
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LIBRO   9788849845730

La rovina delle nazioni Fabbri Mario   -  Rubbettino, 2015  -  Varia

Conviene, al modo dei primi economisti, guardare alle società umane come divise tra un settore produttivo che genera beni ma li consuma solo in parte, ed un settore improduttivo, costituito in primo luogo dalle classi alte, che riceve il surplus di beni generato dai produttori. Il punto è che, se si realizzano certe condizioni politico-ideologiche, tale settore improduttivo può innalzare i suol consumi fino a livelli eccessivi: che lasciano al settore produttivo meno risorse di quelle che occorrono perché conservi la sua dimensione. Se una tale situazione continua abbastanza a lungo, il settore produttivo viene progressivamente distrutto e l'intera società finisce nella più completa rovina. Questa "sindrome autodistruttiva", la cui logica finora era stata intravista solo in modo parziale o in osservazioni incidentali, viene qui analizzata esaminando cinque casi storici finora controversi, ma che adesso diventano assai meglio comprensibili: La caduta dell'impero romano, il crollo, verso il 1200 a.C, di alcune civiltà del Vicino Oriente, in particolare, del regno degli Ittiti. La contemporanea scomparsa della civiltà greco-micenea. L'abbandono delle città Maya avvenuto nel nono secolo della nostra era. La grande crisi dell'Europa meridionale nel Seicento, che porta l'Italia, che era il paese più ricco del continente, a divenire uno dei più poveri.

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