Libri di Maurizio Fabbri
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Prossime uscite di Maurizio Fabbri
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788828408147 Pedagogia della crisi, crisi della pedagogia. Nuovi scenari
Essere insegnanti essere genitori. La competenza comunicativa in educazione Fabbri Maurizio - Franco Angeli, 2022 - Vita Emotiva E Formazione
L'autobiografia delle nostre esperienze scolastiche e familiari è densa di ricordi che si sono impressi nel tempo: alcuni ancora nitidi, altri molto più sfocati, il loro tratto comune è quello di recare con sé il segno di un'ambivalenza non semplice da decifrare. Difficile essere educatori efficaci, se non si è consapevoli di come si comunica e degli effetti che i propri messaggi e le emozioni che li accompagnano producono sui soggetti di cui si è chiamati a prendersi cura. Purtroppo, l'educazione, sia scolastica sia familiare, continua a essere povera di conoscenze e competenze comunicative adeguate: i grandi nodi problematici delle relazioni educative, la disconferma, l'ingiunzione paradossale, l'effetto Pigmalione negativo e i transfert di resistenza veicolati da insegnanti e genitori verso figli e scolari continuano ad agire spesso indisturbati o ricompaiono sotto nuove forme. Imparare a riconoscerli e a prevenirli è necessario, ma non sufficiente: gli educatori devono imparare ad agire meno, mantenendo distanze adeguate. In assenza di queste ultime, il rischio è sempre lo stesso: ricordarsi quel che si è studiato, nel migliore dei casi, per volgerlo alla comprensione dell'altro, dimenticando che l'altro non può essere compreso, se non ammettiamo all'analisi anche noi stessi e i nostri gesti educativi. L'incremento di complessità nella relazione fra scuola e famiglia testimonia che l'assenza di una formazione adeguata alla relazione e comunicazione con i figli non è sempre compensata da una formazione degli insegnanti abbastanza curata e approfondita da consentire loro di giocare un ruolo di supporto. In molti casi, anzi, le difficoltà degli insegnanti sono le medesime dei genitori, come ben sanno coloro che giocano entrambi questi ruoli.
Oltre il disagio. Percorsi di crisi, orizzonti di civiltà Fabbri Maurizio - Franco Angeli, 2018 - Il Mestiere Della Pedagogia.Studi E Appr.
In un gioco di "libere" associazioni, il termine civiltà ne evoca altri, quasi tutti di segno negativo: disagio, crisi, tramonto, scontro, conflitto, decadenza. Le analisi che accompagnano queste rappresentazioni scandiscono, da almeno un secolo a questa parte, il cammino dell'umanità, evidenziandone le tappe critiche, le paure verso il futuro, il desiderio di ridurne gli elementi di complessità evolutiva. Mentre coltiva il sogno del ripiegamento su stili di vita consolidati, l'umanità, al tempo stesso, si contraddice ed agisce in risposta a pulsioni esistenziali e educative profondamente trasformate. Si tratta di una contraddizione interessante, da cui emerge la fatica di un processo di evoluzione, che merita di essere sostenuto da riflessioni anche positive. Su questo piano, tuttavia, il pendolo delle scienze umane oscilla verso attestati di problematicità difficili da superare: psicoanalisi, storia, filosofia, politologia delineano un quadro spesso cupo i cui orizzonti sembrano incapaci di cogliere i segnali innovativi emergenti da tale processo. Al contrario, la ricerca neuroscientifica, oggi sapere di frontiera del nostro universo culturale, suggerisce differenti chiavi di lettura, tese non tanto ad alimentare in astratto la speranza in un futuro possibile, quanto ad esplicitare il senso di mutamenti riconducibili al più ampio processo di evoluzione filogenetica. Le categorie interpretative che ne derivano consentono di osservare gli eventi della civiltà da prospettive di più lungo periodo e con sguardi meno condizionati dall'attualità storica.
Il transfert. Il dono, la cura. Giochi di proiezione nell'esperienza educativa Fabbri Maurizio - Franco Angeli, 2016 - Pedagogia Teoretica
Nel suo spalancarsi sull'abisso, l'educatore racconta: spesso, non del vuoto, che lo spaventa, ma del mondo che gli sta alle spalle. Il passato lo protegge dal futuro, è un rifugio per quanti, in assenza di alternative alla propria esistenza, pensano che il mondo sia già dato, possa solo esser reiterato. Lì, il gesto educativo diviene transfert, proiezione di dimensioni personali e sociali che, col tempo, risultano sempre più stereotipate per il loro ripetersi, rimandarsi all'infinito. Senonché, il transfert comporta il falso nesso e dà luogo ad associazioni arbitrarie che, nell'esperienza educativa, rischiano il doppio legame: di nuovo, l'affacciarsi sul vuoto, sull'abisso, proprio di chi si ritrova improvvisamente ingabbiato. Per le stesse ragioni per cui la vita e l'educazione non possono non interpellarsi reciprocamente, la psicoanalisi e la grande letteratura chiamano la pedagogia a interrogarsi su questi temi, e a farlo sperando di essere riascoltata.