Libri di Matteo Fais
Bibliografia di Matteo Fais: tutti i libri in vendita online editi da Robin Edizioni
Storia minima Fais Matteo - Robin Edizioni, 2018 - Robin&Sons
Un protagonista senza nome, una città ignota. Un ragazzo, di quelli che oggi si chiamano scoraggiati, alle prese con il terrificante mondo contemporaneo: assenza di lavoro e precarietà amorosa. Angosciato dall'inutilità dei suoi giorni, è preso dal vago proposito di dare forma alla negatività che lo circonda scrivendo un romanzo. Purtroppo per lui, si troverà a fare i conti con il fatto che tutti i modelli introiettati fino a quel momento risultano inadatti. I romanzieri hanno per la maggior parte narrato esistenze coese, avventure epiche, mentre la sua vita è un insieme di episodi sparsi e senza alcuna portata grandiosa, sia pure tragica - è piuttosto "una pagina di giornale piena di trafiletti l'uno indipendente dall'altro" o "un vortice di sporcizia stradale fatto mulinare dal vento". Nel mentre il personaggio si dissipa, in una malsana forma di cupio dissolvi, tra relazioni senza senso di un giorno e folli incontri con gente a cui sceglie di accompagnarsi unicamente per lenire la sua solitudine. Questo fino a quando ritroverà una vecchia amante a cui deciderà, secondo un sistema di valori completamente distorto, di "salvare la vita", riuscendo solo a condurre tutto verso l'estremo tracollo. "Storia minima" è, nelle parole del prefatore, lo scrittore Franz Krauspenhaar, "un romanzo maturo, non di formazione, ma di coraggiosa accettazione del reale".
L'eccezionalità della regola e altre storie bastarde Fais Matteo - Robin Edizioni, 2017 - Biblioteca Del Vascello
Cinico e disperato, grottesco e nichilista. Segnato da una sessualità parossistica, priva di erotismo e sentimento. Con una presenza diffusa e inquietante delle nuove tecnologie. L'eccezionalità della regola e altre storie bastarde è insieme un romanzo breve e una raccolta di racconti. Un casellario di vite sbalestrate e disilluse, di personaggi attualissimi: adolescenti incerti, perdenti autoironici, uomini traditi, mogli incapaci, alcolizzati e disoccupati alla deriva. Gente dalla volontà svuotata e insolenti bastardi con una visione bislaccamente deforme del mondo. Narrazioni distorte e acide, in cui a prevalere è l'antagonista. Filo conduttore una inettitudine generale alla vita attiva nel nostro tempo. Ma se è vero che a trionfare è la negatività e nessun "amore", o grande sogno, potrà aprire il lettore a false speranze, su tutto permane però l'ironia, impertinente, bizzarra e spassosa. Un'aria fresca e irriverente che dona colore a un libro traumatico e graffiante, profondamente ispirato all'Houellebecq di Estensione del dominio della lotta e a Il solitario di Ionesco.