Libri di Falsitta

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Il crepuscolo dell'umano. L'uomo, la tecnica e il capitale libro
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LIBRO   9791259626943

Il crepuscolo dell'umano. L'uomo, la tecnica e il capitale Falsitta Vittorio Emanuele   -  Cantagalli, 2025

Un pericolo esiziale insidia la contemporaneità. Vi striscia dentro. È sopra tutto. È la sottrazione all'uomo del dominio sul proprio pensiero. Quanto proposto in queste pagine è una riflessione snodata attorno a tale minaccia, aleggiante. Riguarda la tecnica, concepita nel suo essere pensiero; nel mescolarsi intelligente al capitalismo; nella maniera del suo volere; nello scopo: tecno-formare il mondo (ossia, adeguarlo alle sue forme); nell'impossessamento dell'uomo, ridotto a mezzo, senza inconscio, senza coscienza. Invertire tale processo è ancora possibile, ma è necessario individuare con estrema precisione il punto su cui operare. Per acquisire il controllo della tecnica occorre, prima di tutto, inibire l'avanzamento corporeo della tecnica. Non la tecnologia, ma il capitalismo è ciò che va colpito. Tutto induce a credere che il rallentamento della presa della tecnica sull'uomo liberi il pensiero e, privato dall'oppressione, il pensiero dell'uomo venga posto là, dove la libertà rivendica di essere espressa: nell'amministrare la tecnica/tecnologia nel genuino e preminente interesse umano.

€ 17.00 € 16.15
LIBRO   9791259628473

Il dividendo dell'IA. Come si distribuisce la ricchezza nella transizione digitale? Falsitta Vittorio Emanuele  Sabella Giuseppe   -  Cantagalli  -  Ipotalamo

La rivoluzione digitale non sta cambiando soltanto il modo in cui produciamo: sta ridisegnando i rapporti di potere. Come in ogni grande transizione del capitalismo, chi controlla la tecnologia controlla la ricchezza. L'algoritmo prende il posto della fabbrica, l'intelligenza artificiale sostituisce quote crescenti di lavoro umano, mentre i profitti si concentrano nelle mani di pochi grandi gruppi globali. Per la prima volta nella storia moderna, l'espansione economica non si traduce automaticamente in nuova occupazione. La rivoluzione digitale radicalizza una crisi iniziata con la globalizzazione: quella del patto tra capitale e lavoro, che per decenni ha garantito sviluppo e tutele. Se il lavoro non è più il principale strumento di distribuzione del reddito, come si redistribuisce la ricchezza? A chi appartiene il valore prodotto dalle macchine? Gli autori affrontano la questione sociale dell'era digitale e rimettono al centro la politica economica e fiscale come leva di riequilibrio. Perché la tecnologia non è neutrale. E senza redistribuzione non c'è libertà.

€ 14.00
in pubblicazione
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