Libri di Piero Faltoni
Bibliografia di Piero Faltoni: tutti i libri in vendita online editi da Youcanprint
La finale. Il racconto di Brasile-Italia 4-1 Faltoni Piero - Youcanprint, 2025 - Biografia E Autobiografia / Sport
La finale di un campionato del mondo di calcio è un traguardo prestigioso, al quale solo tredici nazioni sono arrivate nel corso di novantadue anni di storia e ventidue edizioni dei Mondiali. L'Italia è fra queste: sei volte gli atleti azzurri sono giunti in finale, quattro volte sono usciti vittoriosi dalla tenzone. Le due sconfitte sono avvenute giocando contro il Brasile, la rappresentativa nazionale più vincente in assoluto (cinque trofei). Nel 1994 l'Italia di Sacchi e Baggio fu battuta ai rigori dal Brasile di capitan Dunga e Romário, la Seleção meno "brasiliana" di tutte. Nel 1970 l'Italia di Valcareggi e Riva perse 4-1 contro il Brasile "dei cinque numeri 10", Pelé & co., da molti considerato la squadra più forte e spettacolare di sempre.Come si arrivò a quella finale, chi ne furono i protagonisti, come maturò un risultato che, forse, non era inevitabile? Un altro esito era possibile?Le pagine che seguono vogliono provare a dare delle risposte e comunque ricordare uno dei momenti più alti nella storia del movimento calcistico italiano, ingiustamente misconosciuto, adombrato com'è stato dalla celebrata semifinale Italia-Germania 4-3. Prefazione di Adalberto Scemma.
La leggenda dell'uomo serpente Faltoni Piero - Youcanprint, 2023 - Biografia E Autobiografia / Generale
Rob Rensenbrink era il "gemello" mancino di Johan Cruijff. Le somiglianze, però, finivano all'aspetto fisico e allo stile di gioco. Tanto Johan era ciarliero e portato a comandare quanto Rob era taciturno e desideroso di farsi gli affari suoi. Il giornalista Jan Mulder, suo ex compagno di squadra, ha detto di lui: «Robbie Rensenbrink era bravo come Cruijff, solo che nella sua mente non lo era». Il carattere introverso contribuì a fare di lui uno dei giocatori più sottovalutati di tutti i tempi. E anche più sfortunati, professionalmente. Il famoso palo colpito al novantesimo minuto della finale mondiale contro l'Argentina rappresenta solo la punta dell'iceberg delle sue sfortune. Un destino da eterno secondo, da chi si ferma ad un passo dalla gloria e dalla fama imperiture. Johan Cruijff era solito ripetere: «Non credo che arriverà mai il giorno in cui, quando si parla di Cruijff, la gente non sa di cosa si stia parlando». "La leggenda dell'Uomo Serpente" vuole contribuire a tenere vivo il ricordo di un artista del pallone quale è stato Pieter Robert Rensenbrink.
Il regista infinito Faltoni Piero - Youcanprint, 2025 - Biografia E Autobiografia / Sport
Mario Frustalupi è stato uno dei migliori costruttori di gioco, i cosiddetti "registi", del calcio italiano negli anni Sessanta e Settanta. Un vero direttore d'orchestra, tanto da meritarsi l'appellativo di "Toscanini del centrocampo". Gianni Brera lo definì "nano sapiente". Al tempo stesso, pochi giocatori sono stati altrettanto sottovalutati nel corso di una carriera ventennale. Inizialmente fu il fisico non da corazziere a suscitare perplessità negli esaminatori: «Ragazzo mio, tu non vai. Sei troppo piccolo, fragile», ebbe a dirgli Fulvio Bernardini, che poi lo dichiarò incedibile nella "sua" Sampdoria. Poi, furono gli anni, sempre troppi per taluni dirigenti e allenatori: dichiarato "vecchio" per tre volte, ogni volta seppe smentire i suoi detrattori, rilanciando se stesso e le società che avevano puntato su di lui.