Libri di Dan Fante
Bibliografia di Dan Fante: tutti i libri in vendita online editi da Whitefly Press
Baciato da una cameriera grassa Fante Dan - Whitefly Press, 2022 - The Raven
"Baciato da una cameriera grassa" raccoglie le nuove, e ultime, poesie dello scrittore americano Dan Fante, pubblicate in Italia dopo la sua morte. L'atmosfera che si respira tra i versi non si discosta molto da quella che aleggiava in "Gin&Genio" (WhiteFly Press, 2013): tornano le disavventure con l'alcol e con le donne, le riunioni dell'Anonima Alcolisti, l'ossessione per il sesso, i lavori precari, i piccoli ma assurdi eventi del quotidiano, i fantasmi familiari (il padre John Fante, la madre Joyce, il fratello Nick). Ma, a distanza di qualche anno, qualcosa è cambiato, qualcosa di vitale: l'animo del poeta è colmo di gratitudine, ora verso Dio ora verso gli Dei, per l'opportunità che gli è stata concessa di riscattare gli errori, i deliri e gli eccessi che hanno caratterizzato la sua vita. Il suo cuore è pervaso dall'amore di (e per) sua moglie Ayrin e suo figlio Giovanni. Il poeta li proclama artefici della sua salvezza e il passato, pazzo e cruento, riaffiora mitigato dal senso di pace che per la prima volta bussa alla porta della sua nuova vita. L'eredità poetica lasciataci da Dan Fante ruota attorno a due perni, inscindibili dalla sua persona: onestà e determinazione.
Gin&Genio Fante Dan - Whitefly Press, 2013 - The Raven
"Gin & genio" raccoglie una selezione di poesie scritte da Dan Fante nell'arco di quasi vent'anni. Si tratta di un omaggio, tra il tenero e l'incazzato, alla memoria di Nicholas Fante, fratello maggiore di Dan, vittima dell'alcol. È un appello a non buttarsi via, a non sprecare il talento. Un messaggio di speranza da parte di chi, non solo è sopravvissuto all'inferno, ma ne ha fatto scrittura viva, ruvida di scomode verità. Nei suoi versi Fante jr racconta di una Los Angeles detestata e amata e di un'Italia che a tratti lo commuove, a tratti lo esaspera. Scrive di donne che gli hanno rovinato la vita, di buchi neri dovuti al gin e alla droga, di pensieri ossessivi e di sesso malato. Scorrendo le pagine ci s'imbatte a più riprese nel fantasma di John Fante. Il rumore dei tasti della vecchia Smith Corona del padre è per Dan un monito a non rinunciare, a credere nella scrittura come unica via. Fante ha dalla sua la rabbia e la disperazione come motori e stimoli alla creazione, ma non solo. C'è la fede, tutta laica, in un disegno superiore, in una spiritualità non sconnessa dal mondo.