Libri di Fanucci
Bibliografia di Fanucci: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets
Cisanello e le sue «Tre cappelle» Fanucci Lovitch M. (Cur.) - Edizioni Ets, 2007
Alla metà del secolo XX Cisanello era un centro prevalentemente agricolo, mentre adesso è uno dei sobborghi più popolosi di Pisa ancora in pieno sviluppo. Tra gli insediamenti di maggiore rilevanza si ricordano lo stabilimento ospedaliero, un centro commerciale e catene di negozi e supermercati. Nel presente libro si ripercorre la storia e l'evoluzione del sobborgo, a partire dalla più antica attestazione di Cisanello del secolo XI. Si presta un'attenzione particolare all'analisi del territorio e ai suoi mutamenti nel corso del tempo e si studiano le "Tre Cappelle" di San Biagio, San Giusto e San Pietro, come erano comunemente chiamate le sue tre chiese, testimoniate in documenti sin dal secolo XII. Di queste chiese ne sopravvivono ancora due: San Biagio e San Pietro, e si identifica nel libro il sito in cui sorgeva la chiesa di San Giusto documentando il legame tra quanto resta di questa e l'ospedale di Cisanello.
Women Gardeners. Stivali, penne e pennelli di giardiniere appassionate Fanucci Paola - Edizioni Ets, 2016
Le donne e il giardino nel mondo anglosassone non sono una semplice moda, ma una cultura radicata e ricca di fascino. Questa narrazione è dedicata a chi ha praticato il giardinaggio. Stivali consunti che 'parlano' della durezza nel lavorare la terra; penne che raccontano esperimenti di nuove piantagioni; pennelli e matite che riproducono fiori inconsueti e coloratissimi borders di aiuole. Sono questi gli 'strumenti' utilizzati da 'giardiniere appassionate'. Le diverse storie di vita e di impegno si dipanano, accompagnate da immagini inedite, indispensabili per delineare numerose personalità femminili che seppero rompere molte convenzioni tra Ottocento e Novecento.
Vecchializia il borgo e le due chiese Fanucci Lovitch Miria - Edizioni Ets, 2015
"Il lavoro puntuale ed esaustivo di Miria Fanucci Lovitch sul territorio di Vecchializia, del Borgo e delle due chiese di San Filippo, poi intitolata anche a San Jacopo, e di San Michele scomparse ormai da lungo tempo dal panorama ecclesiale dell'attuale parrocchia di Pontesserchio, ci permette di recuperare notizie del tutto inedite e di capire un percorso storico che finora era in gran parte sconosciuto. Non soltanto sono riapparse le consistenze architettoniche di questi edifici sacri, delle case canoniche e dei cimiteri, ma soprattutto sono riaffiorate dal nascondimento del tempo persone, famiglie e comunità cristiane e civili nella cronaca del vissuto quotidiano; i mestieri, le professioni, le relazioni parentali e sociali; cioè un mondo che si è espresso così come anche noi oggi ci esprimiamo e che progressivamente ha modificato e plasmato in certo modo il volto del territorio a propria immagine, lasciandocene tracce e segni che attraverso l'indagine storica siamo capaci di riconoscere e che ci fanno capire il nostro 'oggi' che diventa meno enigmatico e più trasparente di un futuro che in qualche modo è già accennato come in germe in ciò che noi viviamo quotidianamente." (Dalla Presentazione di Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa)