Libri di Cur Farinella
Bibliografia di Cur Farinella: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets
Quattro prediche 1792-1793 Farinella S. (Cur.) - Edizioni Ets, 2022 - Bifronti
Fra il 1792 e il 1793, Hegel tenne a Tubinga quattro prediche incentrate sulla discussione della giustizia di Dio, del significato dello spirito di riconciliazione, del senso della fede in Cristo e dell'avvento del regno di Dio. Le "Vier Predigten" rappresentano un vero e proprio laboratorio in cui presero forma alcuni problemi teorici che accompagnarono Hegel nella gestazione di una filosofia della totalità capace d'essere un'espressione caratteristica, e ad un tempo personale, di quell'anelito verso l'Assoluto animatore del pensiero tedesco post-kantiano.
Oltre la macchia. Incisioni di Giovanni Fattori. Ediz. illustrata Farinella V. (Cur.) Tosi A. (Cur.) - Edizioni Ets, 2022 - Fuori Collana
Nel 1883 Giovanni Fattori, ormai lontano dalla gloriosa stagione della "macchia", inaugura pubblicamente la propria attività di incisore con la grande lastra della Carica di cavalleria. Da questo momento, per un quarto di secolo, si distende la straordinaria produzione grafica che impegna in modo sempre più appassionato il grande artista livornese: si tratta di un impressionante corpus di oltre duecento acqueforti, in grado di collocare Fattori ai vertici assoluti della storia della grafica europea. I soggetti proposti nelle acqueforti toccano praticamente tutti i temi e i generi in cui si era distesa la creatività pittorica fattoriana: le strade assolate, percorse da solitari soldati a cavallo, il primigenio paesaggio maremmano, i deserti sentieri di campagna, dove i contadini tornano stancamente dal lavoro, il mondo degli umili ma nobilissimi animali agresti, la vita dei campi, incarnata nelle monumentali figure di boscaiole e gabbrigiane fissate in pose di primordiale monumentalità, il mondo dei vinti e degli emarginati, rappresentati con totale condivisione per la grama esistenza delle classi subalterne. Solo dopo la morte di Fattori ci si cominciò a rendere conto che, se Fattori era stato grande nella pittura, doveva essere considerato sommo nell'incisione: nel 1984 Roberto Tasi poteva così affermare che "ci accorgiamo allora che questa impresa grafica è l'episodio più potente, moderno e originale di tutto l'Ottocento italiano, degno di una competizione e di una collocazione europee". Le trenta acqueforti presentate, conservate presso il Museo della Grafica di Pisa e parte della splendida raccolta di Sebastiano Timpanaro, storico della scienza e collezionista d'arte, sono in grado di suggerire al visitatore i motivi per cui i più grandi incisori italiani del Novecento hanno amato, studiato e liberamente rievocato nelle loro opere le infinite suggestioni trasmesse dalle mirabili incisioni fattoriane.