Libri di Filippo Fascetti Milosh

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L'Io come meccanismo di difesa. Soggettività e «opposizione eccessiva» libro
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LIBRO   9788869482298

L'Io come meccanismo di difesa. Soggettività e «opposizione eccessiva» Fascetti Milosh Filippo   -  Ombre Corte, 2022  -  Culture

Questo volume, ispirato da alcune importanti e in parte inedite riflessioni di Mario Perniola sul pensiero di Nietzsche e, in particolare, su quello di Freud, sostiene, anche se molto cautamente, come la razionalità sia da rivalutare in una differente prospettiva, la quale si rivela come una difesa adattiva contro le forze e i pericoli naturali. E di come ciò conduca, infine, a una considerazione tragica del mondo. Lo sfondo è la naturalezza o l'essere originario - come l'inconscio -, che sta in un rapporto di conflittualità "eccessiva" con l'identità, e in cui vengono meno i pilastri della logica corrispettiva. Al principio d'identità succede la relazione, al principio causale succede il principio di sovradeterminazione inconscio, alla clinica e alla scienza medica succede l'ermeneutica, e al posto dell'unicità dell'origine succede infine un policentrismo sincronico. Su questo presupposto, mutuando il titolo da un famoso libro di Anna Freud, l'autore sviluppa un'argomentazione originale e suggestiva, che evidenzia la natura limitata della soggettività e dei suoi prodotti, e che si rivela uno strumento assai utile per comprendere anche il nostro presente. Fiammella di luce nel buio, bisbigliante promessa alla deriva nell'etere, ogni gratificazione si riduce a una momentanea luminescenza, compresa l'arte, e l'azione si abbevera dalla fonte avvelenata di un complesso di menomazione originario. Ma tutto questo, lungi da essere un pensiero negativo, può ribaltarsi anche nel suo contrario: partendo dal presupposto della consuetudine dell'insensatezza, la verità è contenuta in quell'impulso di ragione al quale siamo avvinghiati, sudario di vita, almanacco della salvazione, breviario della sempre incombente fine.

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Al di qua del principio di realtà. Scissione originaria e stratificazione del Sé libro
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LIBRO   9788869482670

Al di qua del principio di realtà. Scissione originaria e stratificazione del Sé Fascetti Milosh Filippo   -  Ombre Corte, 2023  -  Culture

Nella nostra contemporaneità sembrerebbe sempre più prendere corpo un'ambiguità che circonda le nostre vite. Una dissonanza cognitiva affonda difatti le sue radici in una scissione originaria, che prende le forme più policrome e disparate. E che il presente volume intende analizzare e mettere a fuoco, in pochi capitoli che hanno la consistenza di densi saggi compiuti, individuando nella psicoanalisi e in alcuni aspetti della teoria sociologica gli strumenti concettuali adatti a mettere in luce, filosoficamente, un simile scenario: saremmo di fronte a una scissione dell'Io, che delinea il profilo di una psicosi obbligata insita nella nostra soggettività. Che si estende cautamente alla teoria dei valori, allo statuto ontologico dell'opera d'arte o, meglio ancora, del processo creativo, e che mina persino le basi della decidibilità dell'azione e della possibilità del dialogo tra gli attori sociali e le nazioni sovrane. L'Io appare in questo modo stratificato, simile al Sé della tradizione psicoanalitica e sociologica, diviso tra un istinto pulsionale e una tendenza alla relazione, in bilico pericolosamente tra l'autocrazia e il pensiero liberale, oltre che in un'opposizione radicale ed eccessiva rispetto a ogni Alterità. In questo testo, modificando il titolo di un capitolo contenuto in una nota opera sia di Herbert Marcuse che di Jacques Lacan - i quali a loro volta ne storpiano una di Freud -, calandosi nei panni di un redivivo Sherlock Holmes, l'autore tenta di stanare, attraverso il riferimento anche ad ambiti eterogenei ma imprescindibili quali l'arte e la letteratura, i modi, gli interstizi e, soprattutto, gli spazi neutri in cui una simile obliquità si nasconde, o al contrario si manifesta in tutta la sua preoccupante eppur reale dinamica.

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LIBRO   9788869481444

La vanità metafisica dell'amore Fascetti Milosh Filippo   -  Ombre Corte, 2020  -  Cartografie

Quale è la natura proibita dei nostri desideri? È a questa spinosa e idealizzata domanda che il libro intende dare una risposta originale, articolando una traiettoria analitica che, sorretta da solidi argomenti filosofici postulati per brevi capoversi, percorre temi, scuole e discipline differenti, da Lacan al maschilismo, dalla psicoanalisi relazionale alle origini del romanticismo, fino alla critica cinematografica, alla musica e alla letteratura. L'oggetto d'amore storpio e precario, la giovinezza fuggevole o la malattia - la cortina che non si deve oltrepassare. I mutilati di guerra, la bellezza verginale, un amore à la Celine... a volte sono questi gli unici modi, deteriori e minoritari, per provare sentimento e un po' d'eccitazione nelle nostre vite. In un percorso suggestivo e dissacrante, decostruendo cautamente un certo pensiero dell'affermazione in voga nella tradizione filosofica, l'autore ci invita a gettare nuova luce su alcuni aspetti del discorso forse più rilevante e antico della nostra civiltà. "Io non mi basto", afferma l'innamorato. "Tu non mi servi a niente", egli grida. E si domanda: "Ma allora perché sto con te?". Proprio per quello, risponderemo noi. Come l'arte, il desiderio è fine a se stesso. E come il bello, esso esiste solamente se sciolto nella materia dell'esteriorità.

€ 10.00