Libri di Fabio Fattore
Bibliografia di Fabio Fattore: tutti i libri in vendita online editi da Sugarco
Dai nostri inviati al fronte. Cent'anni di cronache dall'Africa orientale tra Adua e le ultime guerre Fattore Fabio - Sugarco, 2022
Curzio Malaparte, Dino Buzzati, Guelfo Civinini, Paolo Monelli, Indro Montanelli, Orio Vergani, Angelo Del Boca, Ilaria Alpi... I protagonisti di queste pagine sono giornalisti italiani che andarono in Africa orientale, per scelta o mestiere, e scoprirono un mondo diverso, rispetto a qualsiasi loro esperienza di viaggio: selvaggio, esotico, ma allo stesso tempo familiare perché legato all'Italia, dalla bandiera piantata ad Assab nel 1870 prima che Roma fosse capitale, all'eredità lasciata dopo quasi sessant'anni di colonie. È un mondo che si ama e si odia, offuscato da pregiudizi o preconcetti; non è facile farlo entrare in un articolo. Sono i testimoni di oltre cent'anni di guerre, guerriglie e fatti cruciali nel Corno d'Africa. Hanno assistito alla disfatta di Adua, alla conquista dell'Impero, alla resistenza etiopica, alla Seconda guerra mondiale e poi ancora all'amministrazione fiduciaria e alla decolonizzazione della Somalia, fino alla missione delle Nazioni Unite a Mogadiscio - con la battaglia di Checkpoint Pasta, la prima combattuta dagli italiani dopo il 1945 - e al conflitto fratricida tra Etiopia ed Eritrea del 1998-2000. C'è un filo sottile che li unisce e che l'autore ha voluto seguire, visitando anche alcuni dei luoghi che sono stati teatro della storia.
Gli italiani che invasero la Cina. Cronache di guerra 1900-1901 Fattore Fabio - Sugarco, 2008
Estate 1900. La Cina è attraversata dalla rivolta anti-straniera dei Boxer e gli ambasciatori di undici potenze sono assediati a Pechino. L'Italia partecipa alla spedizione di soccorso con circa 2500 tra fanti e marinai, più pochi altri che si trovano sul posto dall'inizio del conflitto e sono impegnati nella difesa delle Legazioni e nei tentativi infruttuosi di raggiungerle. È la prima missione internazionale dell'Italia, escludendo l'operazione di polizia a Creta del 1897 e la guerra di Crimea del 1855, combattuta però dal Regno di Sardegna e senza giustificazioni umanitarie: per la seconda missione - in Libano - bisognerà aspettare 82 anni. È anche la prima volta che gli italiani, di fatto, scoprono la Cina e i cinesi: attraverso le testimonianze di giornalisti, come Luigi Barzini, che mandano corrispondenze, di ufficiali, diplomatici e missionari che scrivono diari e scattano foto, di soldati semplici che vivono sulla loro pelle lo scontro tra due civiltà. Di quell'impresa resterà poco: la minuscola concessione di Tien-tsin, che l'Italia conserverà fino alla Seconda guerra mondiale, una lezione che come al solito non insegnerà niente, un ricordo sempre più sbiadito.