Libri di Bertoni Federico
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Federico Bertoni insegna Teoria della letteratura all'Università di Bologna. È membro della Giuria dei Letterati del Premio Campiello e presidente dell'Associazione di Teoria e Storia Comparata della Letteratura. Autore di saggi di critica e di teoria letteraria, dedicati in prevalenza alla narrativa europea tra Otto e Novecento, ha pubblicato tra l'altro: Il testo a quattro mani. Per una teoria della lettura (La Nuova Italia 1996 e Ledizioni 2010); Romanzo (La Nuova Italia 1998); La verità sospetta. Gadda e l'invenzione della realtà (Einaudi 2001); Realismo e letteratura. Una storia possibile (Einaudi 2007). Ha inoltre curato l'edizione critica di Teatro e saggi in Tutte le opere di Italo Svevo (edizione diretta da Mario Lavagetto, "I Meridiani" Mondadori 2004).
Letteratura. Teorie, metodi, strumenti Bertoni Federico - Carocci, 2018 - Frecce
La letteratura non è affatto morta, nonostante gli annunci di tanti profeti di sventura. Ancor oggi resiste serenamente ai suoi presunti nemici - non lettori, civiltà delle immagini, rivoluzione digitale. E anzi la sua grande vitalità che fa risaltare la progressiva agonia degli studi letterari. Da qui occorre ripartire, traducendo lo smarrimento del presente in nuovo spirito critico: consapevoli che l'umanesimo è tramontato, che le vecchie categorie sono diventate inservibili e che bisogna ripensare su nuove basi il senso dell'educazione letteraria. Per farlo, questo libro si attesta su uno degli ultimi avamposti del pensiero illuminista, la teoria della letteratura: fa il punto su un antico sapere tramandato nei secoli e ne misura il valore cognitivo non sulla dottrina astratta dei manuali, ma sulle sfide concrete del mondo in cui viviamo. Che cosa significa, oggi, studiare e insegnare letteratura? Quali nozioni, metodi e strumenti ci permettono di capire meglio quei formidabili dispositivi di lettura del mondo che sono i testi letterari? L'auspicio è quello formulato a suo tempo da Italo Calvino: «l'unica cosa che vorrei insegnare è un modo di guardare, cioè di essere nel mondo».