Libri di Titti Federico
Bibliografia di Titti Federico: tutti i libri in vendita online editi da Felici
Il primo mattino del mondo Federico Titti - Felici, 2024 - Quetzal
Sullo sfondo di una Napoli pulsante e struggente nasce la profonda amicizia tra Liliana e Gianni, due ragazzi che, per motivi diversi, vivono un profondo disagio. Lei è un'ossessiva maniaca del controllo; lui è attratto dai ragazzi e vittima di sbalzi d'umore che gli devastano l'esistenza. Due "pezzi difettosi" agli occhi dei coetanei troppo omologati per tollerare la loro unicità. I due protagonisti, accomunati da una grande sensibilità, sostenendosi a vicenda troveranno il coraggio di affrontare le loro paure, superando i traumi che hanno segnato le loro giovani vite. Un commovente romanzo di formazione in forma diaristica ambientato negli anni Ottanta, con una colonna sonora scolpita nella memoria storica di intere generazioni. E un finale sorprendente.
Asbestos Federico Titti - Felici, 2021 - Acquaragia
Mario e i suoi scugnizzi. Mario e la sua famiglia, i suoi amici operai. Mario e la sua salute in fabbrica. Mario e l'asbesto. Che indistruttibile, con pervicacia, mina o recide, giorno dopo giorno, ognuno di quei legami. E dunque la storia della sua impossibile amicizia - di mare, di sangue e di disillusione - con Rosario, il ricco ragazzino detto 'O Principe; l'amore con la bella cilena Isabel; la forza ostinata della giovane figlia, Federica. E poi il racconto di una sinistra profezia d'eternità, dei bradisismi e dei terremoti, delle lotte operaie per la salute, del sogno sempre differito di una vita più degna e felice, delle sconfitte e delle vittorie, dell'orgoglio e del dolore. Asbestos è un libro da leggere per non dimenticare la tragedia di chi è stato ucciso dall'amianto. Non solo gli operai addetti alla lavorazione, ma anche i loro famigliari e chi viveva vicino alle fabbriche del veleno, la cui cancerosità devastante era nota già dagli anni Trenta del secolo scorso. Attraverso il diario della figlia di Mario, vittima dell'asbestosi, si scopre un'umanità pulsante e viva, dai semplici eppure solidi valori morali. Per queste vie Asbestos rievoca e riscrive, così, dal proprio particolare punto di vista, la fine della parabola industriale meridionale raccontandola con uno stile fluido e accorato, nella restituzione di vicissitudini e durezze, passato e presente, quotidiano e storico e nel rincorrersi ossessivo, spesso sterile, di giustizia e diritto. Fino a un parziale risarcimento, raccontato in un coinvolgente, luminoso finale.