Libri di Federico Fellini
Bibliografia di Federico Fellini: tutti i libri in vendita online editi da Marsilio
Napoli-New York. Una storia inedita per il cinema Fellini Federico Pinelli Tullio Sainati A. (Cur.) - Marsilio, 2013 - Gocce
Il volume propone questo soggetto dal sapore neorealista, scritto nella seconda metà degli anni quaranta da un Fellini non ancora regista, ma già fertile inventore di molti soggetti con l'inseparabile amico e collaboratore Tullio Pinelli. Attraverso le tristi e difficili vicende di due scugnizzi napoletani costretti dalla vita a tentare l'avventura americana, "Napoli-New York" presenta una Napoli ancora distrutta dalla guerra e una New York totalmente fantastica, frutto dell'invenzione felliniana. Documento fresco dell'Italia postbellica e racconto rocambolesco si intrecciano in una storia dal finale sorprendente.
Napoli-New York Fellini Federico Pinelli Tullio Sainati A. (Cur.) - Marsilio, 2024
Alcuni anni fa, da un baule dimenticato, uscì fuori come per magia il trattamento di Napoli-New York, scritto da Federico Fellini e Tullio Pinelli nel 1948 e divenuto da allora invisibile. Il miracolo si è ripetuto quando il premio Oscar Gabriele Salvatores ha deciso di trarne un film, aggiungendo alla vicenda dei piccoli Carmine e Celestina, imbarcati clandestinamente per New York per ritrovare la sorella di lei, una ulteriore colorazione fantastica. Il volume rende conto della strana e per certi versi unica storia di questo film, dal rocambolesco ritrovamento alla realizzazione su grande schermo. Il testo del trattamento originale di Fellini e Pinelli rivela già molti tratti tipici dell'immaginario felliniano che poi si svilupperà negli anni della maturità.
Ciò che abbiamo inventato è tutto autentico. Lettere a Tullio Pinelli Fellini Federico - Marsilio, 2008 - Gocce
Quindici lettere scritte in circa trent'anni (dal 1948 al 1986). Fellini dietro le quinte racconta i suoi timori e le sue aspettative per l'incontro con la regina d'Inghilterra, il suo scetticismo su questo o quel progetto, i suoi giudizi sui produttori e i collaboratori (Flaiano, De Laurentis, Grimaldi e molti altri). Ma anche Fellini professionista, che riversa nelle lettere le sue idee sul cinema e la sua poetica. E, nell'ultima lettera, un Pinelli straordinario suggeritore di fonti di ispirazione e di letture. Glamour e cinefilia si compongono in un ritratto in rilievo da cui emerge anche la straordinaria intensità dell'amicizia tra Fellini e Pinelli.