Libri di Lucia Ferrara
Bibliografia di Lucia Ferrara: tutti i libri in vendita online editi da Kimerik
Non cerco più strade Ferrara Lucia - Kimerik, 2019 - Karme
Nella Weltanschauung della nuova raccolta di poesie di Lucia Ferrara Non cerco più strade, c'è un'arresa all'ignoto, "dove piano piano ogni cosa/ tende a scomparire", ma è proprio da questo atteggiamento che si evince la maturità di pensiero della scrittrice. Qui, i sensi offrono la via attraverso la quale l'attività del pensare e del volere si eleva finalmente al Vero, desiderio che seduce il ricercatore, veracità di cui si parla con venerazione e, nello stesso tempo, con disilluso tremore. Non cerco più strade rivela un anelito verticale verso l'alto che tradisce il tentativo di rifugio intimo delle raccolte precedenti. La parola poetica rimane nel viaggio, ma esce dalla forma per aprirsi alla domanda di senso.
Attraverso. Poema d'amore Ferrara Lucia - Kimerik, 2024 - Karme
"Attraverso" è la Poesia dell'Arte. È un poema incentrato sull'interiorità, sull'emozione che stravolge, che scompensa l'esistenza come un quadro di Picasso. Ma che poi la riordina, compie la magia e la riorganizza, le dà quel senso per cui vale la pena vivere. L'amore è esplicitato nella sua forma di sentimento umano, terreno, vivo. Non trascende la carne in virtù dell'eterno, ma trova il suo divino esistere nel corpo, negli sguardi, nel volto dei protagonisti. E, al pari di una scultura rinascimentale, il corpo assume il ruolo del protagonista, del Caronte che veicola emozioni e sentimenti spingendoli oltre l'epidermide, fino a farli esplodere attraverso gli sguardi. È una poesia che si comprende nell'io, una poesia che non arriva dall'esterno ma parte dal vissuto di ciascuno di noi, una poesia che non si assume per mezzo della lettura, ma necessita di esperienza, poiché si nutre di emozioni quotidiane, di luoghi familiari, della terra, del sole, del mare. L'idillio sentimentale, che caratterizza l'intero poema, palesa agli occhi del lettore una appassionata coppia di amanti che trascura la propria identità per ritrovarsi nel trionfo della voluttà che, in rima con l'etereo Bacio di Klimt, porta con sé una sorta di enigma da risolvere. Lucia Ferrara si muove, a passo deciso e avventuriero, lontana dai moralismi di massa, in un tempo indefinito tra Romanticismo e Impressionismo, tra Cubismo e Decadentismo, tra Rinascimento e Classicismo. E ci prende per mano, conducendoci nella più ardente delle passioni, e chiedendoci di vivere una esperienza sublime e rigeneratrice Attraverso il suo poema d'amore.
La stanza di carta Ferrara Lucia - Kimerik, 2026 - Percorsi
La stanza di carta è un luogo che si lascia attraversare come un respiro antico. Si può perlustrare, abitare, o abbandonare per poi ritrovarlo, identico e mutato, al proprio ritorno. Non esiste un unico modo per starci dentro: ognuno vi entra con il proprio passo, con la propria ombra. È uno spazio abitato soprattutto da donne, schegge d'esistenza che diventano serbatoi di emozioni trattenute, parole sospese, silenzi che brillano sotto la superficie. La stanza di carta non conosce confini. A volte coincide con un interno domestico, altre volte si apre come una fenditura nella città, in un angolo di periferia, in un bar affacciato sul mare o sotto un arco di mattoni anneriti. Altre ancora emerge dagli abissi della coscienza, come un fondale che si illumina per un istante. È uno spazio mobile, che muta pelle, che si lascia modellare dai luoghi che sfiora e dalle vite che lo attraversano. Una dimensione che accoglie e trattiene, che restituisce ciò che vi entra con una luce diversa. Ogni ambiente diventa un passaggio, una soglia in cui le protagoniste si rivelano talvolta loro malgrado e in cui il lettore può sostare, riconoscere, ricordare, tremare. Quel che è certo è che nessuno potrà evitare di sentirla. Gli odori che emana un misto di carta, memoria e tempo solleticano i sensi, rapiscono, conducono verso un punto interiore che spesso si teme di guardare. Si entra da spettatori e si finisce col diventare protagonisti. Patrizia Saraniti.