Libri di Adolfo Ferraro
Bibliografia di Adolfo Ferraro: tutti i libri in vendita online editi da Homo Scrivens
Segreti Ferraro Adolfo - Homo Scrivens, 2024 - Varie
UNA SPOON RIVER DELLA COSCIENZA MODERNA, CHE RIELABORA IN BREVI NARRAZIONI GLI INFINITI SEGRETI DELLE PERSONE ACCANTO A NOI. Qualcuno pensa che i segreti possano rendere più intrigante la quotidianità dell'esistenza, ma è un'ingenua soddisfazione: spesso sono un fardello psicologico che abbassa la qualità della vita, riaffiorano alla mente nei momenti più imprevisti e ci appesantiscono col loro carico ansiogeno del non detto o dell'indicibile per vergogna. Convivere con i segreti è attività ardua e a volte lede anche l'autostima, assumendo un valore proporzionale al significato che il segreto ha o che si decide di dare. (dalla prefazione di P.B.R) Avete mai immaginato un luogo dove sono rintanati tutti i segreti che non abbiamo mai rivelato a nessuno? Bene, questo luogo esiste. Ma non ditelo a nessuno. È un segreto.
Seizeronove. Galeoni e galeotti Ferraro Adolfo - Homo Scrivens, 2020 - Arti
"Seizeronove" nasce da un laboratorio di lettura e scrittura creativa, "Lupus in Fabula", tenuto nel Carcere di Napoli Secondigliano da un gruppo di volontarie e da uno psichiatra, con venti detenuti responsabili di reati sessuali. Dopo la lettura collettiva de "Il Visconte dimezzato" di Italo Calvino si è lavorato sul testo e sui suoi personaggi, utilizzando i meccanismi della creatività, della riflessione, dello psicodramma e della scrittura. Da qui l'elaborazione di una storia, prima individuale poi comune, che inevitabilmente rappresenta anche le proprie condizioni, con lo scopo di acquisire una consapevolezza che non nega e non giustifica, non è complice e non è accusatore, ma aiuta a comprendere.
Guida insolita alla psichiatria e alle sue illusioni Ferraro Adolfo - Homo Scrivens, 2026 - Guide Insolite
Un percorso critico che attraversa la storia e il presente della psichiatria italiana, da Pinel a Basaglia, dalle catene visibili ai muri invisibili, e si interroga su ciò che davvero è cambiato. Possiamo davvero fidarci della psichiatria? O continuerà a illuderci, e a illudersi, promettendo una liberazione che non riesce mai a compiersi del tutto? Se il corpo è stato liberato, lo sono stati anche lo stigma, la cronicizzazione, l'etichetta di una guarigione promessa? Adattandosi alle richieste della società, tra aspirazione scientifica e inevitabili fallimenti, la psichiatria sembra oscillare tra sapere e potere, tra dubbio e certezza, tra emancipazione e controllo, ma è destinata a non scomparire perché intrecciata alla vita stessa.