Libri di Paolo Ferrero
Bibliografia di Paolo Ferrero: tutti i libri in vendita online editi da Il Leone Verde
Thomas Mann e la tavola incantata. A cena con la borghesia fin de siècle Ferrero Paolo - Il Leone Verde, 2014 - Leggere È Un Gusto
"Un romanzo-saggio, una summa dei problemi e del dibattito ideologico dell'Europa del primo Novecento". Così definisce La montagna incantata il professor Guglielmino. Con virtuose pennellate di scrittura, Thomas Mann ci illustra il decadente mondo borghese fin de siècle, raccolto metaforicamente attorno alle tavolate del sanatorio Berghof, sulle alte vette di Davos. Tuttavia, gli sfarzosi pranzi non riusciranno a mitigare l'inquietudine di un mondo al capolinea, da lì a poco annientato dai furori della Grande Guerra. Preziose ricette di cucina per discorrere in maniera un po' scherzosa sui misteri della Vita che l'eroe del romanzo, Hans Castorp, cerca di analizzare e di risolvere.
La salsa del diavolo. Beppe Fenoglio e la cucina della sua Langa Ferrero Paolo - Il Leone Verde, 2008 - Leggere È Un Gusto
"La salsa del diavolo" propone più di cinquanta ricette raccolte in Alta e Bassa Langa dalla viva voce di cuochi e cuciniere di paese, per ritrovare il senso riposto e profondo della poetica fenogliana in quella singolare consonanza tra il racconto del cibo e il tessuto della narrazione che attraversa le sue opere più note. Una scrittura originale quella di Paolo Ferrero, impastata di stati d'animo e ricette, che tenendo come scenario i racconti fenogliani ripercorre i piatti della cucina tradizionale contadina delle Langhe, a partire dall'immancabile Bàgna del diàuv.
La salsa del diavolo. Beppe Fenoglio e la cucina della sua Langa Ferrero Paolo - Il Leone Verde, 2008 - Leggere È Un Gusto
"... non essendo un letterato di professione non potevo (né m'interessava, a dirla tutta) scrivere l'ennesimo saggio letterario sullo scrittore albese Beppe Fenoglio (Alba 1922 - Torino 1963), il cantore più autentico del mondo contadino langhigiano (La Malora; I racconti) e della Resistenza partigiana (I ventitrè giorni della città di Alba; Il Partigiano Johnny; Una questione privata). sono state raccolte in Alta e Bassa Langa dalla viva voce di cuochi e cuciniere di paese. I sapori de La Malora sono schietti e popolari, essenziali come quella prosa scarna e affascinante che così efficacemente rende la disperata visione della vita di un giovane servitore. I sapori dei romanzi partigiani sono più sfuggenti: in Bassa Langa, mi sono ispirato alla complessità dei suoi vini, alla versatilità dei suoi nebbioli; in particolare: eleganti e astati quelli di pronta beva, eterei e solenni nelle bottiglie lasciate alla maturazione..."