Libri di Fil
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Toccare l'intoccabile. Un artigiano della materia. In dialogo con Cristiana Fanelli Fila Sidival - Castelvecchi, 2024 - Fuori Collana
Questo libro ripercorre l'intreccio tra la vita e l'opera di Sidival Fila, artista francescano di origine brasiliana la cui esistenza è segnata da passaggi e cesure radicali. Passaggi territoriali dal Brasile all'Italia, passaggi interiori dall'arte figurativa all'arte informale. E, soprattutto, il passaggio dall'assoluto dell'arte all'assoluto della vocazione religiosa. Lungo il filo di una biografia che affonda le sue origini nella terra rossa del Paranà, la psicanalista Cristiana Fanelli scopre nelle erosioni di quelle pianure la matrice della sua futura arte. Qui, come sulle sue tele, la materia è il luogo di un evento incessante: macchie, muffe, buchi, vuoti, giochi cromatici, lacerazioni. Come mostrano le fotografie di Mario Coppola, le superfici delle opere di Fila, esposte alle alterazioni del tempo, dell'atmosfera e della luce, non cessano di alterarsi o, come direbbe Jacques Lacan, non cessano di scriversi. Fra tiraggi, trazioni e cuciture, questo "artigiano della materia" apre varchi in direzione del sacro - epifanie sensibili del divino - realizzando così il mistero del suo atto: toccare l'intoccabile. Fotografie di Mario Coppola.
Frammenti di una conversazione interrotta. Interviste 1976-1987 Filippini Enrico Bosco A. (Cur.) - Castelvecchi, 2013 - Le Navi
Da Barthes a Foucault, da Sanguineti a García Márquez, da Laing a Habermas, da Bobbio a Luhmann, da Guttuso a Frisch e Gregotti, le conversazioni di Enrico Filippini indagano su un tema cruciale del periodo che dalla fine degli anni Sessanta si estende fino alle soglie degli anni Novanta, ossia la «fine» o la «crisi» della Modernità. Primo di due volumi dedicati agli scritti di Filippini, questo libro raccoglie un'ampia scelta commentata delle interviste, realizzate prevalentemente per «la Repubblica», con alcuni dei più importanti protagonisti della scena culturale occidentale del secondo Novecento. Attraverso i più vari ambiti, anche disciplinari (dall'arte e la letteratura all'architettura, passando per la psicologia, la filosofia, la politica, ecc.), la ricerca filippiniana trova nell'Altro un momento di verifica che si traduce essenzialmente in una continua interrogazione dei linguaggi. Questa tensione conoscitiva si rispecchia in una scrittura pungente, ironica, irrequieta, che raggiunge vette di autentica intensità letteraria, in cui i confini tra il ritratto dell'Altro e la sagoma dello scrivente paiono dissolversi in un diario filosofico costellato di memorie e ricordi personali.
Frammenti di una conversazione interrotta. Interviste 1976-1987 Filippini Enrico Bosco A. (Cur.) - Castelvecchi, 2018 - Le Navi
Da Barthes a Foucault, da Sanguineti a García Márquez, da Laing a Habermas, da Luhmann a Bobbio, da Guttuso a Frisch e Gregotti, le conversazioni di Enrico Filippini indagano su un tema cruciale del periodo che dalla fine degli anni Sessanta si estende fino alle soglie degli anni Novanta, ossia la «fine» o la «crisi» della Modernità. Primo di due volumi dedicati agli scritti di Filippini, questo libro raccoglie un'ampia scelta commentata delle interviste, realizzate prevalentemente per «la Repubblica», con alcuni dei più importanti protagonisti della scena culturale occidentale del secondo Novecento. Attraverso i più vari ambiti, anche disciplinari (dall'arte e la letteratura all'architettura, passando per la psicologia, la filosofia, la politica, ecc.), la ricerca filippiniana trova nell'Altro un momento di verifica che si traduce essenzialmente in una continua interrogazione dei linguaggi. Questa tensione conoscitiva si rispecchia in una scrittura pungente, ironica, irrequieta, che raggiunge vette di autentica intensità letteraria, in cui i confini tra il ritratto dell'Altro e la sagoma dello scrivente paiono dissolversi in un diario filosofico costellato di memorie e ricordi personali.