Libri di Fiorani
Bibliografia di Fiorani: tutti i libri in vendita online editi da Donzelli
Patagonia. Invenzione e conquista di una terra alla fine del mondo Fiorani Flavio - Donzelli, 2009 - Virgola
Luogo di immagini e immagine di altri luoghi, la Patagonia mantiene inalterata nei secoli la forza del suo mito. Se fino al Settecento la curiosità dei viaggiatori ha cercato il paradiso terrestre in queste remote terre australi, nel Novecento la Patagonia è divenuta una scena dell'atemporalità, un fondale immobile e arcaico in cui il racconto postmoderno di Bruce Chatwin e dei suoi epigoni trascrive un'erranza all'estremità del mondo. In questa terra, ci dice dunque l'autore, si può compiere soltanto un viaggio a ritroso nel tempo. La Patagonia irrompe infatti nella cultura e nell'immaginario europei come uno spazio estremo, una frontiera assoluta. Dal periplo di Magellano fino al Settecento, sarà oggetto di una continua invenzione: qui convergono motivi letterari e repertori simbolici, gli spazi australi creano l'illusione ottica del gigantismo dei suoi abitanti. Su questa regione incognita si proiettano i sogni di una città fantastica, il mito dell'Eldorado, e si costruisce un utopico "mondo alla rovescia". Nell'Ottocento i resoconti di naturalisti come Charles Darwin incorporano la Patagonia nella mappa del nuovo sapere scientifico. Più tardi, conquistato dalle campagne militari, diviene territorio dell'Argentina. Depurato dalla presenza dei "selvaggi", il "deserto" patagonico si trasforma in paesaggio di una nazione in marcia verso il progresso quando scienza e dominio della geografia declassano i popoli autoctoni a mero reperto museale condannato all'estinzione.
Paolo Treves. Tra esilio e impegno repubblicano (1908-1958) Fiorani Francesca - Donzelli, 2020 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
Intellettuale con una vocazione per la politica, Paolo Treves è stato attore e testimone di momenti chiave del Novecento. Figlio del socialista Claudio Treves e cresciuto in un ambiente di saldi valori antifascisti, subisce i colpi inferti dal regime a molti dei suoi cari. L'esilio segna drammaticamente la sua famiglia e la sua vita, e tuttavia, anche se interra inglese, non cessa di denunciare i crimini del fascismo, impegnandosi in diverse attività di propaganda: la sua voce si fa sentire sulla stampa e alla radio. Lavora infatti, come speaker e come autore, alla Bbc, per le trasmissioni di Radio Londra. L'ambiente dell'emigrazione antifascista - esplorato in dettaglio nel volume - si rivela per lui un contesto non solo pieno di difficoltà ma anche ricco di opportunità di crescita: qui infatti matura una propria idea politica, destinata ad accompagnarlo al rientro in Italia, negli anni di costruzione della Repubblica, che lo vedono protagonista prima alla Costituente e poi alla Camera. Molte delle tematiche elaborate durante l'esilio, come l'attenzione alla dimensione europea e la lotta contro i totalitarismi, diventano cardini del suo percorso di deputato e di studioso.
Il raccoglitore nella segale. Marco Lombardo Radice, storia di una fantasia Fiorani Matteo - Donzelli, 2026 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
Marco Lombardo Radice (1949-1989) è stato molte cose: discendente di una grande famiglia borghese, studente militante del '68, simpatizzante di Lotta continua, scrittore (autore, con Lidia Ravera, di Porci con le ali) e infine neuropsichiatra infantile, direttore di un reparto per adolescenti gravi, dove si occupava dei casi «impossibili». Coraggioso, radicale, coltissimo, saggio, provocatorio, sensibile, ma anche malinconico e inquieto. La sua vicenda si sviluppa sul filo di una fantasia che lui stesso ha reso pubblica: lettore appassionato del Giovane Holden, avrebbe voluto fare nella vita, come il protagonista di Salinger, «il raccoglitore nella segale», colui che salva l'umanità-bambina sull'orlo del precipizio. Marco ha imparato a sporgersi oltre il proprio mondo, sul dirupo della miseria e del dolore, crescendo in una famiglia speciale, nata dall'incontro tra gli Jemolo e i Lombardo Radice, che ha attraversato da protagonista il Novecento, e in cui si intrecciavano, con turbolenze e consonanze, due tradizioni di pensiero, cattolica e comunista. Attingendo a una ricca mole di lettere e appunti privati - in gran parte inediti - e raccogliendo le testimonianze di amici e parenti, Matteo Fiorani ci fa entrare in questo luogo affollato di persone e di storie legate da un tratto comune: la passione civile, che si manifesta nel darsi agli altri per creare una società migliore. Un groviglio di relazioni e memorie, di esempi e pratiche quotidiane, che hanno agito su Marco bambino e adolescente, nella costruzione della sua «fantasia» e della sua identità. Una fantasia che, inizialmente personale, si fa poi collettiva e pedagogica; acchiappare ragazzini sull'orlo del baratro si trasforma nell'azione concreta e rivoluzionaria che Marco inseguiva da tempo: salvare non solo i ragazzini e il loro mondo, ma anche il mondo attraverso i ragazzini, per professione, ma soprattutto come missione.