Libri di Fioravanti
Bibliografia di Fioravanti: tutti i libri in vendita online editi da Efg
I templari. La vera storia. Oltre la leggenda Fioravanti F. (Cur.) - Efg, 2023 - Studi E Ricerche
«L'unico modo per riconoscere se un libro sui templari è serio è controllare se finisce col 1314, data in cui il loro Gran Maestro viene bruciato sul rogo». (Umberto Eco)
Gubbio nel Medioevo. Dieci secoli della "Città di pietra" Fioravanti F. (Cur.) - Efg, 2024 - Studi E Ricerche
«Nella pietra dei palazzi di Gubbio sembra essersi fissata per sempre l'anima stessa del Medioevo italiano». È difficile non essere d'accordo con Marcel Brion, scrittore francese del Novecento, appassionato cultore della storia e dell'arte italiana, folgorato, al pari di tanti altri illustri viaggiatori, dalla visione della città trecentesca. Gli eugubini ne sono da sempre consapevoli. Così, una frase lapidaria accoglie i turisti che accorrono alle pendici del Monte Ingino: "La più bella città medievale". Affermazione orgogliosa e certo anche dettata dal campanile. Ma suffragata da pareri autorevoli. Come quello dello storico Franco Cardini che, a più riprese, ha ricordato come Gubbio, a differenza di altre iconiche e celeberrime città, sia «una vecchia signora che non ha avuto mai bisogno del chirurgo estetico». L'architettura medievale è ancora quella originale. E la gente vive e lavora, da generazioni, in case e palazzi che per la maggior parte risalgono al XIV secolo. Non a caso, la città è anche sede del Festival del Medioevo, la manifestazione che ogni anno racconta al grande pubblico dieci secoli fondamentali di storia.
Miniatura e calligrafia scriptoria. Il mondo degli amanuensi Fioravanti F. (Cur.) - Efg, 2022 - Studi E Ricerche
Trascrivere. Illustrare. Decorare. Il lavoro umile e paziente di un esercito di amanuensi e miniatori ha consegnato alla vociante e distratta umanità del terzo millennio il bagaglio prezioso della cultura classica. Manoscritti fragili e colorati. Testi sacri e profani. Pagine di grande bellezza, vergate, generazione dopo generazione, da calligrafi eccelsi nell'operoso silenzio degli scriptoria di monasteri e biblioteche. È una delle eredità più luminose di quel Medioevo che qualcuno si ostina a trasmettere ancora nell'immaginario collettivo come un'età enigmatica e oscura.