Libri di Cesare Fiumi
Bibliografia di Cesare Fiumi: tutti i libri in vendita online editi da Dalai Editore
Storie esemplari di piccoli eroi. Lo sport dell'Italia di ieri Fiumi Cesare - Dalai Editore, 2011 - Super Tascabili
C'è stato un tempo in cui l'Italia viveva delle imprese di eroi, non necessariamente campioni, forgiati dalla fatica e dalla disciplina dello sport. Calciatori e ciclisti, pugili e piloti venuti dal nulla ma capaci di occupare l'immaginario degli appassionati e dei frequentatori di bar e piazze, diventando i personaggi di un'epica popolare indissolubilmente intrecciata con la geografia sociale e la storia del Paese. Cesare Fiumi ne ha ascoltato le vicende umane e sportive, le vittorie e le sconfitte che li hanno resi sia testimoni sia protagonisti di una stagione di grande vitalità. Una stagione che, rimasta desolatamente senza eredi, rappresenta "una sorta di età dell'innocenza, sfumata dalla nostalgia e dalla distanza degli eventi". Prefazione di Gianni Mura.
La feroce gioventù. In un paese violento senza più maestri Fiumi Cesare - Dalai Editore, 2011 - Icone
Una qualsiasi notte italiana. Tre amici litigano per un po' di fumo e un cappellino non pagato. Per il più giovane, ancora minorenne, è la condanna a morte, eseguita con un'efferatezza da film dell'orrore. Si parte da qui, da un feroce episodio di cronaca del profondo Nord, per raccontare - storie alla mano - la crescita zero di una generazione di spaventosi e spaventati che sta cambiando i connotati al comune sentire di un Paese che, senza più maestri e in piena emergenza educativa, osserva indolente il suo declino, rinunciando al suo futuro. Una generazione che stiamo perdendo, ragazzi tra i 15 e i 25 anni che, anche se fa male ammetterlo, sembrano quasi il frutto di una mutazione antropologica. Un risultato magari non cercato ma che sta bene a tanti, cui si è giunti penalizzando merito e profitto, per non parlare di istruzione e ricerca: ragazzi allo sbando emotivo storditi da sogni (destinati a restare tali) di soldi, potere e apparire. Mine vaganti che prima o poi presenteranno il conto a chi se le è dimenticate.
La feroce gioventù. In un paese violento senza più maestri Fiumi Cesare - Dalai Editore, 2011 - Icone
Una qualsiasi notte italiana. Tre amici litigano per un po' di fumo e un cappellino non pagato. Per il più giovane, ancora minorenne, è la condanna a morte, eseguita con un'efferatezza da film dell'orrore. Si parte da qui, da un feroce episodio di cronaca del profondo Nord, per raccontare - storie alla mano - la crescita zero di una generazione di spaventosi e spaventati che sta cambiando i connotati al comune sentire di un Paese che, senza più maestri e in piena emergenza educativa, osserva indolente il suo declino, rinunciando al suo futuro. Una generazione che stiamo perdendo, ragazzi tra i 15 e i 25 anni che, anche se fa male ammetterlo, sembrano quasi il frutto di una mutazione antropologica. Un risultato magari non cercato ma che sta bene a tanti, cui si è giunti penalizzando merito e profitto, per non parlare di istruzione e ricerca: ragazzi allo sbando emotivo storditi da sogni (destinati a restare tali) di soldi, potere e apparire. Mine vaganti che prima o poi presenteranno il conto a chi se le è dimenticate.