Libri di Flora
Bibliografia di Flora: tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet
Norwegian talks. L'architettura di Kunt Hjeltnes, Carlo-Viggo Holmebakk e Jensen & Skodvin. Ediz. illustrata Flora N. (Cur.) Postiglione G. (Cur.) - Quodlibet, 2010 - Quodlibet Studio. Città E Paesaggio
Il volume presenta per la prima volta in Italia il lavoro di tre studi di architettura norvegesi: Knut Hjeltnes, Carl-Viggo Hølmebakk e Jensen&Skodvin, ancora poco noti in Italia ma tutti eredi, in modo diverso, della lezione di Sverre Fehn, il grande maestro recentemente scomparso. I tre studi di architettura, tutti con alle spalle una carriera piuttosto consolidata, sfruttano al meglio le difficili condizioni ambientali del loro paese, coperto dai ghiacci per lunghi mesi, dando vita ad architetture site specific, vale a dire accomunate dallo speciale genius loci norvegese. Ivo Pannaggi, pittore di formazione e poi architetto attivo per oltre un trentennio a Oslo, aveva già individuato molti anni or sono questo carattere peculiare nella "luce siderale che sviluppa i solidi in una successione di superfici piane, senza ombre e senza chiaroscuro, come nel più ortodosso dei quadri cubisti".
Per un abitare mobile. Ediz. illustrata Flora N. (Cur.) - Quodlibet, 2011 - Quodlibet Studio. Architet. Ascoli Piceno
Nicola Flora e il suo gruppo di studio hanno condensato in questo volume il frutto di un intenso lavoro di ricerca in collaborazione con un'impresa privata. Questo frutto ha portato alla realizzazione di alcuni prototipi sperimentali di arredamento che raggruppano un alto numero di funzioni abitative, tanto che, essendo questi trasportabili, si può parlare di un abitare mobile. Si rinnova così un vecchio sogno modernista che nel tempo ha contagiato progettisti lontanissimi fra loro, da Yona Friedman ad Alberto Rosselli, come spiega il curatore: "Quella che definiamo MobilArchitettura vuole spingere i progettisti, e specie i più giovani e in particolar modo quelli ora in formazione, a guardare positivamente le condizioni materiali nelle quali molti di loro oggi vivono: compressione degli spazi personali in luoghi ibridi dove avvengono in maniera convulsa e sintetica tutte le attività della giornata e non solo. Riposare lì dove dormo, e contemporaneamente preparo il cibo e raduno i miei amici; oppure leggo, studio, penso, mi connetto al mondo che si presentifica improvvisamente in uno spazio piccolissimo e che, in tal modo, è contemporaneamente qui e altrove".