Libri di Fo
Bibliografia di Fo: tutti i libri in vendita online editi da Miraggi Edizioni
Penultimi. Ediz. italiana e francese Forlani Francesco - Miraggi Edizioni, 2019 - Janus-Giano
I penultimi non sono gli ultimi. I penultimi possono ancora trovare ciò che resta della civiltà occidentale, delle sue idealità: la comunanza, la commozione, la morbidezza di ciò che è sensuale, corporeo, vitale. Possono ancora concepire la speranza del cambiamento. Il mondo che emerge non è più quello dell'alienazione operaia ma quello dell'apartheid prodotta dalle nuove oligarchie finanziarie. La società tende a dividersi in caste non più in classi come nel '900, le persone, sempre in movimento pendolare, restano immobili, l'Occidente sembra tutto retrodato a vecchio regime, a prima della rivoluzione borghese, è un mondo neofeudale, appunto. Di questo mondo Forlani dice con tenerezza e crudeltà. Con un contributo di Biagio Cepollaro.
I morti non sanno nulla Formento Pit - Miraggi Edizioni, 2019 - Miraggink
Dopo una vivace serata, il dottor Theroux, autorevole psicanalista di fama internazionale, viene trovato morto nel parco della sua villa in svizzera, ucciso da un colpo di rasoio. Dino Fabbri, fotografo, innamorato dell'altra protagonista, Carlotta Maltraverso, paziente del dottore, inizia una indagine parallela a quella della polizia, scoprendo una fitta rete di relazioni tra coloro che ruotano attorno alla figura di Theroux. Il racconto, dai dialoghi cinematografici, si colora di ironia sottolineata da un disegno che attenua i momenti drammatici e le situazioni erotiche, in un crescendo di eventi e di confessioni che sposteranno i sospetti dall'uno all'altro dei personaggi fino all'inquietante conclusione.
Manifesto del comunista dandy Forlani Francesco - Miraggi Edizioni, 2015 - Contrappunti
Cosa fare per diventare comunisti dandy? Sempre ammesso che si possa fare qualcosa per diventarlo. Calze lunghe o calze corte? Nere meglio che chiare? Scarpe sempre lucide, certamente, perché solo chi si inginocchia per onorare i piedi vedrà realizzata la preghiera del gran camminatore. E se è vero che i comunisti dandy mangiano solo bambini eleganti, cosa mangerà mai un bambino comunista dandy? Di certo non gli omogeneizzati. Il comunista dandy si sposa? E la comunista dandy? Perché quando va in albergo il nostro protagonista nota non senza imbarazzo di aver usato dalla prima all'ultima delle tovagliette disponibili, asciugamani, teli da bagno? Ama la Parmigiana perché forse il nome richiama alla mente il Partizan di Belgrado? La psicoanalisi, l'erotismo, il radical kitsch, la malinconia, sono solo alcuni dei quesiti a cui il manifesto in questa sua nuova edizione cerca di offrire una via d'uscita. Del resto, la questione del precariato, gli integralismi religiosi, il modello neo liberista, globalizzazione, mondializzazione, crisi, parole che ricorrono perfino nei nostri atti mancati, sembrano oggi più che mai comporre la traccia permanente dei nostri destini e lo stesso rumore di fondo di qualcosa di allarmante. Un manifesto, per i marinai, è il diario di bordo, in cui vengano indicati il carico, la rotta, e il senso del viaggio. Non avendo ben chiaro nessuno di questi dati tale ambizioso progetto popolato di maestri non potrà che definirsi in tutta la sua provvisorietà ; eppure nella parola manifesto rivive lo stesso fascino d'un tempo, lo stesso desiderio di prendere il largo, d'imbarcarsi in viaggi lunghi e misteriosi, senza inchini agli scogli che presto o tardi ogni cargo che si rispetti incontra tributando loro solo la stessa attenzione di un avvistamento che si riserva alle ombre.