Libri di Teofilo Folengo
Bibliografia di Teofilo Folengo: tutti i libri in vendita online editi da Utet
Baldus vol. 1-2. Testo latino a fronte Folengo Teofilo - Utet, 2006 - Classici Italiani
Folengo (1491-1544) coltivò assiduamente il genere maccheronico-goliardico, che aveva all'epoca largo seguito nella cultura veneta, riscattandone il carattere di esercizio parodistico e facendogli assumere il carattere più radicale di lingua poetica nuova. La sua opera più famosa è l'"Opus maccaronicum" o "Maccheronee" che contiene la "Zanitonella", la "Moscheide", una serie di epigrammi, e il "Baldus". Il "Baldus", che influenzò anche Rabelais, è un poema in esametri sulle avventure dell'omonimo cavaliere padano.
Baldus Folengo Teofilo Chiesa M. (Cur.) - Utet, 2026 - Classici Latini
Con il Baldus Teofilo Folengo apre le porte di un universo scatenato, in cui l'epica cavalleresca viene sovvertita e il latino dei dotti inciampa sulle ruvide pietre del volgare. Fin dall'inizio il viaggio del paladino Baldus si impone come una cavalcata sfrenata tra avventure improbabili e duelli farseschi: castelli e radure incantate lasciano il posto a osterie, zucche cave e inferni grotteschi, mentre pirati, streghe, orchi e diavoli insidiano minacciosi il cammino dell'eroe. Attorno al protagonista si muove una vivace compagnia di briganti sgangherati, trascinata in un mondo capovolto dove la realtà cede il passo alla fantasia e l'ordine tradizionale si dissolve nel comico e nell'eccesso. Questa continua frizione tra alto e basso trova la sua espressione più compiuta nell'irriverente lingua maccheronica: Folengo annulla le distanze tra cultura dotta e popolare, intrecciandole con straordinaria maestria in un sorprendente effetto parodico. Da qui prende forma il senso più profondo del poema. Capolavoro della poesia rinascimentale, il Baldus - dietro il raffinato divertimento - rivela uno sguardo lucido sul potere, sulla società e sulla religione del suo tempo: vita e letteratura entrano in collisione, svelano i loro limiti e le loro contraddizioni, lasciando alla risata l'unica forma possibile di libertà.