Libri di Michael Ford
Bibliografia di Michael Ford: tutti i libri in vendita online editi da Tropea
Dei e legioni Ford Michael C. - Tropea, 2006 - I Marlin
Nipote di Costantino, cresciuto nella mistica terra di Cappadocia, fine studioso sensibilmente influenzato dalla cultura neoplatonica, iniziato ai misteri eleusini, Giuliano l'Apostata si rivelò un abilissimo stratega nelle battaglie contro franchi e alemanni, anche grazie a un'intelligente lettura del De bello gallico di Giulio Cesare. Divenuto imperatore nel 362, senza avere mai messo piede nell'Urbe, volle restaurare il politeismo a Roma decurtando i poteri sociali e giuridici già assegnati da Costantino alla nascente comunità ecclesiastica e attirandosi l'odio della cristianità nei secoli a venire. Morì un anno dopo, a soli trentadue anni, in una campagna militare contro i persiani. A raccontarne le gesta, i convincimenti profondi e le controverse scelte religiose è Cesario, suo medico personale e fervente cristiano preoccupato per la salvezza dell'anima del proprio signore. Una ricostruzione storica che restituisce e attualizza i paradossi di un impero culturalmente e geograficamente diviso e la violenza e gli intensi contrasti di un'epoca.
Attila. Attacco all'impero Ford Michael C. - Tropea, 2005 - I Marlin
Nel V secolo d.C., Attila invase la Gallia a capo di un milione di uomini. Determinato a dare il colpo di grazia all'ormai fragile Impero romano d'Occidente, mise a ferro e fuoco una ventina di città. Solo un uomo aveva la forza e l'autorità morale per arrestare la sua orda: Ezio, generale romano che era stato ostaggio privilegiato degli Unni e che Attila rispettava. Ezio riuscì a coalizzare Visigoti, Alani e Burgundi, che si unirono alle legioni romane, e nella battaglia di Chalons le due parti si affrontarono mettendo in gioco tutto: l'astuzia, il coraggio, l'onore. Fu una carneficina: sul campo morirono quasi duecentomila uomini.
I diecimila Ford Michael C. - Tropea, 2004 - I Marlin
Il ristagno e le difficoltà della situazione politica di Atene e la difficoltà di Sparta ad affermarsi come nuova potenza egemone all'inizio del IV secolo a.C. rendono appetibile per molti militari la chiamata di Ciro, principe persiano che mira a spodestare dal trono il fratello Artaserse. Il giovane aristocratico Senofonte, allievo di Socrate, si unisce alla spedizione di diecimila uomini. Dopo un'epica battaglia alle porte di Babilonia in cui Ciro viene ucciso, toccherà a Senofonte guidare le truppe di mercenari lungo la via del ritorno. Questo racconto è narrato da Temistogene di Siracusa, pseudonimo utilizzato da Senofonte nell'"Anabasi", che diventa dunque personaggio autonomo e "reale".