Libri di Franceschini
Bibliografia di Franceschini: tutti i libri in vendita online editi da Altreconomia
Consumi o scegli? L'esperienza Altromercato per un'economia sostenibile. Nuova ediz. Franceschini Alessandro - Altreconomia, 2023 - Storie
Siamo uomini o consumatori? È tempo di scegliere da che parte stare! Questo libro racconta l'evoluzione del consumo critico attraverso l'esperienza di Altromercato, la maggiore realtà di Commercio Equo e Solidale in Italia. Per costruire un'economia più giusta per le persone e l'ambiente, i cittadini, le istituzioni e le imprese devono oggi scegliere una sostenibilità "agìta", non solo raccontata, affrontando insieme le difficili sfide di contesto tra guerra, crisi energetica, pandemia. "Consumi o scegli?" racconta le filiere fair trade dei prodotti -dal Sud del mondo come dall'Italia- e le principali innovazioni di Altromercato come Impresa Sociale. Da queste pagine emerge anche il ruolo fondamentale delle Botteghe del Mondo come luoghi di relazione e presìdi di una nuova economia sui territori, grazie all'impegno di migliaia di attivisti e volontari. Con le vignette di Altan e Sio. Prefazione di don Luigi Ciotti.
Consumi o scegli? Il potere della sostenibilità per cambiare l'economia. L'esperienza di Altromercato Franceschini Alessandro - Altreconomia, 2021 - I Saggi Di Altreconomia
Siamo uomini o consumatori? La campagna "Consumi o scegli?" di Altromercato, la maggiore realtà di Commercio Equo e Solidale in Italia, ci interroga e chiede di trasformare i nostri acquisti quotidiani in scelte di valore, a favore di ambiente e persone. Se non siete disposti a seguire passivamente i capricci del mercato e volete "votare" ogni volta che fate la spesa, questo libro è per voi. Alessandro Franceschini in queste pagine racconta lo stato dell'arte del consumo critico e dell'economia solidale in Italia attraverso l'evoluzione di Altromercato, l'impresa sociale di cui è Presidente. Il sistema economico globale, fondato su disuguaglianze crescenti, oggi cerca in tutta fretta di rispondere, spesso solo con parole vuote, all'urgente richiesta di un'economia più rispettosa di persone e ambiente. Per fare ascoltare le proprie istanze, sovrastando il rumore di fondo, le realtà "native sostenibili" devono avere un messaggio forte e coerente. Un caso di studio è la campagna "Consumi o scegli?", con la quale Altromercato ha lanciato una call to action ai cittadini perché trasformino i propri consumi in scelte attive, capaci di creare cambiamento e di restituire concretezza alla parola "sostenibilità". A oltre 30 anni dalla propria nascita, Altromercato raccoglie per la prima volta in un libro la sua proposta valoriale e spiega come renderla reale, grazie alle filiere dei prodotti dal Sud del mondo e dall'Italia, al sistema di garanzie e alle Botteghe, luoghi di relazione e presìdi sul territorio. Una sostenibilità agìta e tangibile, che vi invita a diventare "consumattivisti" e ad impegnarvi in prima persona per cambiare l'attuale, insostenibile paradigma. Prefazione di don Luigi Ciotti.
Non è cibo. L'invasione degli ultra-processati. Come l'industria ha rimpiazzato il cibo autentico e come possiamo riprendercelo Franceschini Alessandro - Altreconomia, 2025 - Le Talpe
Patatine dai gusti improbabili, orsetti gommosi, nuggets di pollo stampati in serie. Perché scegliamo sempre più spesso alimenti ultra-processati? E quali conseguenze ha il consumo del "non-cibo" sulla nostra salute, sull'ambiente, sull'economia? Questo libro offre risposte e propone alternative per fermarne l'invasione. Prima che il cibo mangi noi. L'Italia, patria della Dieta Mediterranea, delle cucine regionali e dei prodotti tradizionali, si sta trasformando in un gigantesco fast food. Nei suoi menu (e tra i suoi cittadini più giovani) prevalgono sempre più alimenti che hanno subito trasformazioni estreme e innaturali, arricchiti di conservanti, gomme, esaltatori di sapidità, coloranti, aromi, schiume e dolcificanti. Gli ultra-processati stanno conquistando la nostra tavola, il nostro palato e le nostre economie, spinti da un marketing aggressivo, ma anche dalla loro apparente comodità, economicità e attrattiva per i nostri sensi. Sono più colorati, più saporiti, più morbidi, più facili - e sembrano persino più rassicuranti del cibo vero. Ma se le industrie guadagnano, a rimetterci sono gli agricoltori in tutto il mondo, la biodiversità e noi, che ci nutriamo di prodotti ricchi di calorie ma poveri di valore nutritivo. Alimenti che creano dipendenza e peggiorano le nostre diete. Mai come oggi è necessario reagire: come consumatori possiamo opporci alla loro diffusione con minime modifiche alle nostre abitudini di acquisto e come cittadini possiamo pretendere politiche pubbliche che tutelino il cibo autentico. Le soluzioni esistono. Bastano piccoli gesti per inviare un messaggio chiaro al mercato e per premiare chi ogni giorno si impegna per proporre alternative sostenibili e giuste.