Libri di Arcangeli Francesco

Bibliografia di Arcangeli Francesco: tutti i libri in vendita online editi da Abscondita

Francesco Arcangeli (1915-1974), critico e scrittore, e` fra i piu` significativi protagonisti della storia dell’arte del secondo Novecento. Allievo di Roberto Longhi, direttore della Galleria d’arte moderna di Bologna dal 1958, nel 1967 viene chiamato alla cattedra di Storia dell’arte dell’Universita` di Bologna, rilevando l’insegnamento dello stesso Longhi. Grande studioso dell’arte emiliana e bolognese, su cui pubblica importanti contributi per la rivista “Paragone” negli anni ’50, e` anche critico attento all’arte moderna e contemporanea, scoprendo la generazione dell’Informale. Tra i suoi saggi, che si sono imposti come punti di riferimento per la critica d’arte, ricordiamo Gli impressionisti a Venezia (1948), Morandi (1964), Natura ed espressione nell’arte bolognese ed emiliana (1970), Dal Romanticismo all’Informale (1977, postumo).
Monet libro
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LIBRO   9788884167934

Monet Arcangeli Francesco   -  Abscondita, 2019  -  Carte D'artisti

«A chi, timoroso di arrendersi a un'evidenza e a un ordine di considerazioni apparentemente scientifiche e naturalistiche, non ha mai fissato l'attenzione con la debita commozione e reverenza sul momento ideale in cui nella mente di Brunelleschi fu generato il miracolo della prospettiva (che significava, nella apparente povertà matematica di alcune linee convergenti, un nuovo modo di pensare, e in pari tempo di sentire e d'immaginare); a questi non sembrerà forse abbastanza commovente, per gli stessi motivi, l'urto labile e concreto a un tempo di una luce vera sul fogliame della radura, sulle vesti luminose, sui volti riverberati dei personaggi che fra il 1865 e il '66 Monet adunò per il suo "Déjeuner sur l'herbe": omaggio e risposta a un tempo a quello di Manet». Con uno scritto di Roberto Tassi.

€ 20.00 € 19.00
LIBRO   9788884165251

Monet Arcangeli Francesco   -  Abscondita, 2015  -  Carte D'artisti

"A chi, timoroso di arrendersi a un'evidenza e a un ordine di considerazioni apparentemente scientifiche e naturalistiche, non ha mai fissato l'attenzione con la debita commozione e reverenza sul momento ideale in cui nella mente di Brunelleschi fu generato il miracolo della prospettiva (che significava, nella apparente povertà matematica di alcune linee convergenti, un nuovo modo di pensare, e in pari tempo di sentire e d'immaginare); a questi non sembrerà forse abbastanza commovente, per gli stessi motivi, l'urto labile e concreto a un tempo di una luce vera sul fogliame della radura, sulle vesti luminose, sui volti riverberati dei personaggi che fra il 1865 e il '66 Monet adunò per il suo 'Déjeuner sur l'herbe': omaggio e risposta a un tempo a quello di Manet." Con uno scritto di Roberto Tassi.

€ 20.00