Libri di Perrelli Franco
Bibliografia di Perrelli Franco: tutti i libri in vendita online editi da Iperborea
Franco Perrelli è professore ordinario di Discipline dello spettacolo presso il DAMS dell'Università di Torino. Nel 2014 ha ottenuto a Stoccolma il prestigioso Strindbergspris per i suoi studi strindberghiani. Tra le sue pubblicazioni più recenti: William Bloch. La regia e la musica della vita (Milano 2001); Storia della scenografia (Roma 2002); August Strindberg. Il teatro della vita (Milano 2003); Echi nordici di grandi attori italiani (Firenze 2004); La seconda creazione. Fondamenti della regia teatrale (Torino 2005); Gli spettacoli di Odino. La storia di Eugenio Barba e dell'Odin Teatret (Bari 2005); Henrik Ibsen. Un profilo (Bari 2006).
August Strindberg. Il teatro della vita Perrelli Franco - Iperborea, 2003 - Saggi
August Strindberg non è solo il più importante scrittore svedese, ma uno dei fondatori del teatro moderno, anzi - come scriveva Eugene O'Neill - "il più moderno dei moderni". La sua opera, vastissima, è caratterizzata dai più svariati interessi estetici, scientifici e occultistici, dalle tensioni filosofiche e religiose esistenzialistiche, da una sperimentale, crudele attitudine psicologica e prepsicanalitica, che viene integralmente ripercorsa in questa sintesi panoramica, che cerca di individuare i nuclei problematici di una creatività che per sé non rivendicava l'"acutezza" del pensiero, "ma il fuoco, il fuoco più grande della Svezia.
Pär Lagerkvist. Un ospite della realtà Perrelli Franco - Iperborea, 1998 - Saggi
Adottando un criterio di analisi cronologico, il saggio si sofferma innanzitutto sull'infanzia e l'adolescenza di Lagerkvist: il paesaggio aspro e pietroso dello Smaland, la regione natia nel sud della Svezia, l'ambiente familiare intimo e silenzioso, impregnato di una profonda fede venata di pietismo e di un conseguente disinteresse, se non disprezzo, per la letteratura, peccaminosa e rivoltante frivolezza.... La precoce vocazione letteraria va quindi almeno in parte interpretata come reazione al senso angoscioso di vuoto e di assoluta instabilità provocato dall'abbandono della cultura e delle tradizioni ataviche.