Libri di Paolo Franzese
Bibliografia di Paolo Franzese: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
L'archivio ritrovato di Santa Maria delle Armi a Cerchiari. Assistenza e beneficenza in Calabria Franzese Paolo D. Magnano Milena - Rubbettino, 2016 -
Il volume ha lo scopo di presentare al pubblico, attraverso anche un importante corredo fotografico, la consistenza dell'Archivio storico di Santa Maria della Armi, dopo il lungo lavoro di riordino e catalogazione di circa diecimila documenti inediti, sepolti da decenni di polvere e abbandono. Lavoro preliminare al riconoscimento di archivio dio notevole interesse storico concesso dalla sovrintendenza archivistica della Calabria. Grazie al prezioso materiale documentario conservato presso l'Archivio Storico della Fondazione è stato possibile ricostruire la secolare storia e la centralità che ha assunto nel tempo la Santa Casa Ospitalizia (poi Commissione di Beneficenza, Congrega di Carità e Orfanotrofio), dedita già dal Seicento all'accoglienza gratuita dei pellegrini, al mantenimento ed alla educazione delle projette e alla lattazione degli esposti, ma anche quella più strettamente connessa al Santuario della Madonna delle Armi, tra i più noti monumenti d'arte della Calabria. La cospicua corrispondenza presente in Archivio ha altresì permesso di restituire un quadro particolareggiato, commovente e talvolta crudo della vita vissuta nel conservatorio dalle projette e dal personale dedito alla loro cura e assistenza. Il volume offre quindi un sussidio multidisciplinare non solo a chi vorrà conoscere la storia del Santuario di Santa Maria della Armi ma anche a tutti coloro i quali sono interessati alla storia della beneficienza e delle opere assistenziali in Calabria.
Il Mezzogiorno d'Italia fra unificazione nazionale e brigantaggio Franzese Paolo - Rubbettino, 2021 - Università
Nell'estate del 1862 il giovane Stato italiano si trova ad affrontare contemporaneamente la nuova offensiva, politico-criminale, del "brigantaggio" e il tentativo di Garibaldi di liberare Roma dal dominio pontificio, poi conclusosi con il tragico scontro in Aspromonte con le truppe italiane. Le relazioni dei prefetti di Terra di Lavoro e di Principato Ultra di agosto/settembre di quell'anno sottolineano la gravità della situazione. Entrambi i problemi risultano connessi alla "questione romana", l'esigenza cioè di riunire all'Italia quanto resta del dominio temporale del papa e soprattutto la città di Roma, da dove partono le direttive e il sostegno di Francesco II di Borbone alle attività delle bande. Un particolare rilievo è dato ai legami fra queste emergenze e la tutela assicurata a Pio IX da Napoleone III, che impedisce la soluzione della questione, e all'ambivalente atteggiamento dell'opinione pubblica verso Garibaldi, considerato allo stesso tempo vero interprete degli ideali della patria e promotore di un'impresa che potrebbe provocare una guerra civile e l'intervento della Francia, mettendo così a rischio l'unità nazionale appena raggiunta.