Libri di Frediani
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The affective city. Laurentino 38. Corpi e luoghi Frediani D. (Cur.) Reale L. (Cur.) - Letteraventidue, 2024 - Alleli/Research
È possibile declinare la dimensione affettiva negli spazi della città pubblica? Questo volume osserva la vicenda del Laurentino 38 alla luce di una prospettiva che mette al centro il soggetto come corpo che percorre e occupa gli spazi, e che è dunque abilitato a vivere, abitare, ri-progettare un luogo. Al Laurentino il tema del corpo sembra avere un posto privilegiato, interferendo con il cliché di una modernità sterilizzata da ogni sfera emotiva. Mai come in questo quartiere il corpo è infatti dispositivo di percezione, poiché costantemente attivato in un movimento che i progettisti avevano immaginato come circolatorio, ma che si è riorganizzato sulla base di promesse mantenute o disattese, iniziative pianificate o spontanee, eventi positivi o distruttivi. A cinquant'anni dalla sua costruzione, rileggere il Laurentino 38 con gli occhi e gli strumenti proposti - spazio, corporeità, memoria/trauma - aggiunge gradi di complessità alla visione novecentesca di questo modello urbano; un differente approccio che trova qui le condizioni ideali di sperimentazione, a partire dall'assunto che l'abitare non sia un concetto ma, prima di tutto, una pratica.
Il progetto della sovrascrittura. La vita delle Torri Ligini oltre quella utile Frediani Daniele - Letteraventidue, 2024 - Alleli/Research
"Sarai capace anche tu di attraversare il tempo?" chiedeva qualche anno fa Bernardo Secchi al progetto di architettura contemporaneo. Individuare le modalità e gli strumenti progettuali per gestire la trasformazione e quindi prolungare la vita utile dell'enorme patrimonio edilizio che abbiamo ereditato dal Novecento è una tra le sfide più urgenti cui siamo chiamati a rispondere. Per tre anni, nell'ambito del laboratorio del terzo anno di Alfonso Giancotti, abbiamo girato questa domanda alle studentesse e agli studenti di architettura, chiedendo loro di fare ricorso all'immaginazione per suggerire un futuro alternativo e possibile per le Torri Ligini di Roma. Un futuro che consenta a queste straordinarie e tormentate architetture di "attraversare il tempo", superare la vita utile ed entrare finalmente in quella necessaria.