Libri di Caterina Furlan
Bibliografia di Caterina Furlan: tutti i libri in vendita online editi da Forum Edizioni
Da Vasari a Cavalcaselle. Storiografia artistica e collezionismo in Friuli dal Cinquecento al primo Novecento Furlan Caterina Callegari C. (Cur.) Pastres P. (Cur.) - Forum Edizioni, 2007 - Fonti E Testi
Nel corso del Cinquecento, in concomitanza con la piena fioritura della 'civiltà' del Rinascimento, anche in Friuli comincia a svilupparsi una riflessione critica e storiografica sulle arti che, prendendo spunto dalle scarne indicazioni offerte dal Vasari nelle 'Vite' (1550; 1568), sfocerà nella fondamentale 'Storia delle belle arti friulane' del conte Fabio di Maniago (Venezia, 1819). Raccogliendo e perfezionando le notizie fornite dagli eruditi settecenteschi, essa costituirà a sua volta il punto di partenza per le successive indagini di Giovanni Battista Cavalcaselle, al quale dobbiamo tra l'altro il primo inventario degli oggetti d'arte della Provincia del Friuli. Oltre a tracciare una storia del collezionismo attraverso alcune raccolte particolarmente significative, il volume permette di seguire in dettaglio lo sviluppo della storiografia artistica del Friuli dal Cinquecento al primo Novecento, allorché la mostra dedicata al Pordenone nel quarto centenario della morte (1939) stimola Sergio Bettini a riflettere sulla poetica di questo 'eccentrico' maestro che, formatosi nella 'scuola tolmezzina', diventerà uno dei principali esponenti della maniera moderna in area padana.
«Amore et labore». Restauri nel castello di Spilimbergo (2017-2022) Furlan Caterina - Forum Edizioni, 2023
Tra il 2017 e il 2019 l'ala ex Ciriani del castello di Spilimbergo, oggi sede della Fondazione Ado Furlan, è stata oggetto di un intervento di restauro architettonico che ha adeguato l'immobile alla sua nuova funzione di sede di rappresentanza della Fondazione nonché di 'casa museo' destinata a perpetuare il ricordo dello scultore Ado Furlan, che vi trascorse gli ultimi anni di vita, e del figlio Italo, storico dell'arte e collezionista. Nel successivo triennio (2020-2022) i lavori si sono estesi alle importanti testimonianze artistiche conservate all'interno, tra cui il fregio a stucco e ad affresco di Giovanni da Udine e la decorazione pittorica della cosiddetta 'sala degli stemmi' che consente di ricostruire la trama dei rapporti intessuti dai conti di Spilimbergo nel corso della loro storia plurisecolare. Il volume è completato da una serie di fotografie di Italo Zannier che documentano lo studio dello scultore a pochi mesi dalla sua scomparsa (14 giugno 1971).