Libri di Fuschini
Bibliografia di Fuschini: tutti i libri in vendita online editi da Il Ponte Vecchio
Un prete sull'Argine. Volti e ricordi della mia gente di Romagna Fuschini Francesco Gabici F. (Cur.) - Il Ponte Vecchio, 2020
Ancora seminarista, don Francesco iniziò a collaborare al «Frontespizio» di Piero Bargellini e sua madre non riusciva proprio a capire come si potesse guadagnare qualche soldo dalla penna. Arrivarono poi le collaborazioni al «Resto del Carlino» e all'«Osservatore Romano» e i suoi elzeviri divennero i più gettonati perché la sua prosa sapeva di «Ronda» e di Manzoni, ma anche di tanta saggezza dato che i preti - come scrisse don Umberto Colombo - hanno un modo tutto speciale di leggere la storia e sanno vedere Dio nella favola del mondo. Con il 'Vangelo nella destra' e i 'Sonetti romagnoli' di Olindo Guerrini nella sinistra, don Francesco ha dipinto la Romagna come mai nessuno è riuscito a fare. Le sue pagine ancora divertono e commuovono. Come queste. Ora che sono passati quarant'anni dalla prima edizione di 'L'ultimo anarchico', il libro curato da Walter Della Monica che consacrò la penna di don Francesco, e pensando ai moltissimi ammiratori della sua penna "poveretta", abbiamo raccolto questo mazzetto di elzeviri, tratti dalla rivista «L'Argine»: elzeviri raccolti, come fiori di campo, sull'argine ai quali il tempo non è riuscito a togliere profumi e freschezze [da "Per chi legge", nota di presentazione di Franco Gàbici].
A domanda rispondo... Fuschini Francesco Della Monica W. (Cur.) - Il Ponte Vecchio, 2016 - Cammei
Il libro - come ci informa Walter Della Monica nella sua presentazione raccoglie scritti pubblicati sul Resto del Carlino, dove Fuschini teneva una seguitissima rubrica di domande e risposte fra lui e i lettori del giornale. Se mai avessimo bisogno di una prova ulteriore della ricchezza umana e dello stile prodigioso del gran prete ravennate - l'uomo che Giuseppe Prezzolini definì il maggiore degli scrittori cattolici del Novecento - qui la troveremmo in assoluta e solare evidenza: perché nelle sue risposte insieme acuminate e dolcissime, ironiche e svagate, divertite e graffianti, e sempre nella luce della sua fede, don Fuschini impegna tutta la sua intelligenza e tutta la sua finissima arte di narrare, dando fondo per intero alla ricchezza di una parola impareggiabile.