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- 9791259972682 Saggio sulla tipografia
La geometria nei capolavori di Caravaggio. Ediz. italiana e inglese Cagnoli Bruno - Il Ponte Vecchio, 2020 - Mirabilia Imaginis
Un attento esame dei dipinti di Caravaggio mostra come gli elementi più espressivi, cioè i volti e le mani, siano disposti inequivocabilmente lungo circonferenze e linee rette. Egli ha dunque utilizzato degli schemi geometrici per progettare le composizioni dei propri capolavori creando punti focali e direzioni salienti nelle immagini. Questi schemi geometrici sono serviti per costruire vere e proprie scene di teatro. Come ha detto Dario Fo, la geometria può essere utilizzata per rappresentare il divenire di un moto legato ad una progressione di slancio gestuale. I capolavori esaminati in questo saggio sono: Il Martirio di San Matteo, La Deposizione, La Madonna dei Palafrenieri, La Madonna del Rosario, La Decollazione di San Giovanni e L'Adorazione dei Pastori. Non è possibile capire questi dipinti senza capire gli schemi geometrici in base ai quali le loro composizioni sono state ideate.
Calicanto 2012 Cignognani F. (Cur.) Lombardi E. (Cur.) - Il Ponte Vecchio, 2012 - Diamanti. Lo Spazio Della Scuola Creativa
Queste poesie infantili e pre-adolescenti ci dicono che gli occhi dei bambini vedono e sentono cose che noi adulti invece trascuriamo come ovvie e scontate, o che, peggio, non sappiamo vedere più. Anche quando esprimono le sensazioni di un momento di rabbia o la tristezza del pensierorivolto ad Auschwitz, i bambini riescono a dire l'essenziale di ciò che sono chiamati a dire. Al di là delle intenzioni della poesia, che non sappiamo quanto siano in loro consapevolmente perseguite, è certo che quel tanto di sincerità e di spontaneità che i nostri tempi consentono loro di conservare ancora, permette ad essi, magari d'improvviso e talvolta imprevedibilmente, di trovare quell'accento, quell'immagine, quel ritmo, quella parola che ci stupisce, che ferma anche noi adulti ai confini di quell'incanto che noi chiamiamo poesia. Più di questo crediamo che al Calicanto non si possa chiedere e che il Calicanto non possa dare. Ma è già tanto: è quella piccola luce che continua ad alimentare in noi la speranza di un futuro meno inquieto e sconvolto.