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- 9791281078314 Non credi davvero nell'astrologia, non è così?
- 9791257500184 Incontri
- 9791256145713 Ricerca sulla giustizia politica, e sulla sua influenza sulla virtù generale e la felicità
- 9791254642498 I musicanti di Brema. Ediz. a colori
- 9791222930480 Vibe. I segreti dei legami forti in un mondo solitario
- 9788892251007 Fare la scelta giusta. Il coraggio di prendere decisioni
- 9788884249173 Guida dei ragazzi
- 9788839932921 Alfabeto dell'anima
- 9788835982791 Le mie università
L'onda perfetta. Cavalcare il cambiamento senza esserne travolti Magnani Marco - Luiss University Press, 2020 - I Capitelli
La sopravvivenza di una specie non è legata alla sua forza né alla sua intelligenza, ma al grado di predisposizione al cambiamento. Quest'assunto di Charles Darwin, secondo Marco Magnani, può essere applicato anche a imprese e territori. Le aziende che riescono a restare in gioco nel lungo periodo, infatti, non sono necessariamente quelle di maggiori dimensioni o che generano più profitti, ma quelle che gestiscono meglio i continui cambiamenti, che nell'economia globale di oggi sono frequenti, repentini e dirompenti. Storia, brand, solidità finanziaria e leadership di settore sono importanti ma a volte non bastano, come insegnano i casi di Kodak, Nokia, Motorola, Blackberry o Blockbuster, travolte da una rivoluzione digitale alla quale non hanno saputo rispondere, o quelli di gran parte degli editori di grandi enciclopedie, spiazzati da Internet e Wikipedia. Al contrario, flessibilità, visione, velocità di reazione e capacità di adattamento possono cambiare le sorti di un'azienda, come accaduto a Fujifilm, Netflix, Zara, ERG o IBM, che hanno saputo anticipare le esigenze di mercato, adattando il modello di business e diversificando le proprie attività. Un discorso analogo vale per città, regioni, paesi. Detroit non ha saputo gestire la crisi dell'automobile, mentre Pittsburgh ha reagito molto bene a quella dell'acciaio. E molto avrebbe potuto insegnare a Taranto, se solo la questione fosse stata affrontata con una visione di lungo periodo. Venezuela, Mongolia, Argentina e Sud Africa, pur ricchi di risorse naturali o situate in posizioni geografiche strategiche, non hanno saputo sfruttare il 'vantaggio iniziale' e hanno sofferto la ridefinizione degli equilibri geopolitici e la globalizzazione. Al contrario, Singapore, Israele, Finlandia e Corea del Sud, la cui sopravvivenza è spesso stata a rischio nel corso della storia, hanno dimostrato grande resilienza.
L'euro. Ragioni e lezioni di un successo sofferto Magnifico Giovanni - Luiss University Press, 2005 - Fuori Collana
Il volume, ricostruendo e interpretando fatti, dati, riferimenti storici, negoziali e di mercato, individua i fattori che hanno avuto un ruolo decisivo nel processo di unificazione economica e monetaria. Si illustra, inoltre, l'impatto dell'euro sui mercati, alla cui unificazione quest'ultimo ha impresso una forte accelerazione, e si analizza il Patto di stabilità e di crescita. Infine, si offre una lettura dell'esperienza storica, lontana e recente, che lascia intravedere l'euro nel ruolo di federatore degli Stati europei e in quello di metro e riserva di valore, in competizione con il dollaro a livello planetario.
Euro: squilibri finanziari e spiragli di soluzione Magnifico Giovanni - Luiss University Press, 2008 - Fuori Collana
Nel volume si esamina la normativa europea sulle finanze pubbliche nazionali, individuandone alcuni punti suscettibili di miglioramento: per esempio, la carenza nel Patto di stabilità e crescita di riferimenti espliciti alla dimensione aggregata, per cui un "deficit eccessivo" è trattato allo stesso modo in contingenze di segno opposto dell'economia dell'intera area. Altro esempio: la "incomunicabilità" fra i gestori dei debiti pubblici nazionali, tutti operanti peraltro sul mercato unificato; un'agenzia di raccordo, che li riunisse, consentirebbe notevoli guadagni di efficienza. Ancora: occorrerebbe modificare la statuizione per cui i proventi delle sanzioni pecuniarie contro i disavanzi eccessivi sono suddivisi fra i paesi "in regola", con funzione risarcitoria di "esternalità", non necessariamente avverse (la corrective tax, a suo tempo proposta da Pigou, aveva solo funzione disincentivante degli abusi; perciò il gettito confluiva nella fiscalità generale). La normativa di finanza pubblica è tendenzialmente restrittiva; quella sulla finanza privata, tendenzialmente permissiva.