Libri di Lucia Gaddo Zanovello
Bibliografia di Lucia Gaddo Zanovello: tutti i libri in vendita online editi da Macabor
Vele al Venda Gaddo Zanovello Lucia - Macabor, 2022 - Percorsi
Vele al Venda, evocazione di naufràgi esistenziali, molti, e accoglienza dei naufraghi della traversata dei pelaghi insidiosi della vita, tutti. Acque dolci e salate, immense e quasi irrilevanti stringono il mondo, ora in un abbraccio rigenerante ora in sfide impari e talvolta disumane. Questo il luogo, tale la realtà, fatta di bellezza ineffabile come di odio, di orrore e scandalo, di guerre, di prepotenza e crudeltà. Il quotidiano è 'ridotto al poco della sopravvivenza', la gioia è fuoco di attimi e seppure debito ristoro al soffrire, poco offre al progredire di conoscenza e consapevolezza; contiene tuttavia un altro miracolo: è tale solo se e quando può essere condivisa.
Moto Egeo Gaddo Zanovello Lucia - Macabor, 2025 - Lo Scrigno Bianco
"Prosegue il viaggio, onirico-metaforico di Lucia Gaddo Zanovello, che dopo Vele al Venda ci propone oggi Moto egeo, in un'evoluzione partecipativa ed emozionale del dettato poetico le cui motivazioni lei stessa efficacemente ci racconta. Se in Vele al Venda la tensione narrativa era concentrata sullo sforzo di far coincidere gli eventi intimi, le proprie emozioni contingenti con la metafora realistica di un attraversamento temporaneo, di un viaggio multiforme, ora quella tensione si disancora dal presente, dal contingente e tende ad assolutizzarsi. La silloge non racconta più solo un "tratto di strada" ma vuole riassumere e al contempo estendere la validità assoluta del viaggio, attraverso quel "reingresso nella vita" che l'autrice vuole rappresentare. È essa stessa strada". (dalla prefazione di Silvano Trevisani).
La vicenda umana di Attilio Mlatsch. Una ricostruzione possibile fra ipotesi e verità. Ediz. illustrata Gaddo Zanovello Lucia - Macabor, 2018 - Nuova Luce
L'8 settembre 1943, nel corso della seconda guerra mondiale, mentre svolgeva servizio di Capitano nella Caserma Salomone di Padova, Attilio Mlatsch, triestino, classe 1895, venne fatto prigioniero dai tedeschi con altri ufficiali e soldati e deportato in Polonia con molte altre migliaia di militari. Fra questi vi erano ufficiali, decorati e semplici soldati che ripetutamente rifiutarono ogni forma di collaborazione con i nazisti. Essi pagarono a caro prezzo questa scelta e, internati nei lager, furono sottoposti ad ogni genere di privazioni. Ebbero i loro morti non meno che nelle linee di combattimento, ne perirono circa 40.000. Lucia Gaddo Zanovello, nipote di Attilio Mlatsch, propone la ricostruzione di quel periodo storico con l'intento di sensibilizzare i più giovani a godere appieno e a fare buon uso di un bene essenziale, la libertà, donata da chi per essa ha dato la giovinezza e spesso la vita.