Libri di Luigi Gaffuri
Bibliografia di Luigi Gaffuri: tutti i libri in vendita online editi da Liguori
Tessiture dell'identità. Lingua, cultura e territorio dei Gizey tra Camerun e Ciad Gaffuri Luigi Melis Antonino Petrarca Valerio - Liguori, 2019 - Profili
Attraverso una ricerca sul terreno, un geografo, un linguista e un antropologo documentano i processi attraverso cui i Gizey (una popolazione che vive tra Camerun e Ciad) costruiscono e negoziano la loro singolarità o identità. Trattandosi di una piccola realtà sociale, gli autori hanno potuto individuare più agevolmente quei fatti territoriali, linguistici e religiosi che i Gizey intrecciano nella volontà di autorappresentarsi come «identici» nel tempo, nonostante il divenire nelle sue manifestazioni universali (la continuità collettiva a dispetto delle morti individuali) e in quelle accidentali (variazioni climatiche, trasformazioni del territorio, crisi demografica, migrazioni, cambiamenti istituzionali). L'esame puntuale di un caso circoscritto permette di distinguere le componenti elementari di ogni costruzione identitaria (comuni a ogni società) da quelle particolari del gruppo considerato. Tra queste ultime si segnala il culto dedicato alla divinità Gizey, da cui la popolazione trae il nome.
Intellettuali del giorno dopo. Siamo uomini o professori? Vizi e virtù di un nobile mestiere Gaffuri Luigi - Liguori, 2008 - Per Passione
Perché i professori universitari fanno quello che fanno? Cosa professano? Pagati per pensare, produrre e trasmettere sapere, non appena varcano la soglia dell'accademia molti di loro smarriscono la strada che per statuto sarebbero tenuti a percorrere. Prendendo spunto da vicende autobiografiche, il libro pone interrogativi sullo "stato delle cose presenti" nell'università italiana: sulla sopravvivenza di pochi maestri, sulla moltiplicazione della casta dei professori negli ingranaggi del potere, sulla legge e sulla prassi del reclutamento di nuove leve tra scuole scientifiche e cartelli accademici. Il testo alza il velo di certe ipocrisie dall'interno, esplorando la distanza tra come potrebbe essere e come in effetti è il mondo universitario. L'autore, professore pure lui, descrive il proprio ambiente di lavoro senza misericordia: ma appunto per questo, nel prenderlo sul serio, tiene viva l'idea della sua ragion d'essere, traendo personale ispirazione dalla ricerca e dalle sue inevitabili conseguenze.