Libri di Marco Galandra
Bibliografia di Marco Galandra: tutti i libri in vendita online editi da Ducale
L'ultima rosa bianca. A Pavia muore il sogno degli York Galandra Marco - Ducale, 2024
Enrico VIII Tudor e suo padre, Enrico VII, governarono per anni nella paura e nel sospetto di essere detronizzati da due pretendenti alla corona inglese ben più titolati di loro: Edmund e Richard de la Pole, della casata degli York. Il primo, caduto nelle mani di Enrico VII, venne giustiziato nel 1513, il fratello Richard, fuggito sul Continente, attraversò l'Europa, inseguito e spiato da Enrico VIII, che pagò addirittura, vanamente, dei sicari per farlo assassinare. Nel quadro delle guerre per la supremazia europea della prima metà del XVI secolo, Richard divenne una pedina nel grande gioco politico che opponeva Carlo V d'Asburgo a Francesco I di Valois, i due più potenti sovrani dell'epoca. Alleato del sovrano francese, sognò fino all'ultimo di tornare in patria e di conquistare il trono che gli spettava di diritto ma il destino decise per lui, sul campo di battaglia di Pavia, il 24 febbraio 1525.
I 7 arazzi della battaglia di Pavia. Ediz. multilingue. Con Tavola illustrata Galandra Marco - Ducale, 2025
I 7 arazzi dedicati alla battaglia di Pavia (24 febbraio 1525), custoditi presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli, sono un capolavoro dell'arte tessile rinascimentale, di immenso valore storico ed artistico. Realizzati in lana, seta, oro e argento, verosimilmente tra il 1528 e il 1531, dalle manifatture di Willem e Jan Dermoyen su cartoni del pittore Bernard van Orley, vennero donati a Carlo V d'Asburgo nel marzo del 1531, in occasione della riunione, a Bruxelles, degli Stati Generali dei Paesi Bassi. Gli arazzi rappresentano le varie fasi della battaglia con una grande ricchezza di particolari, evidenziando i comandanti imperiali che ottennero la vittoria sul re di Francia, i loro soldati e le loro armi. Ma costituiscono anche uno straordinario mezzo propagandistico per affermare la potenza e la gloria dell'imperatore Carlo V negli anni immediatamente successivi alla battaglia di Pavia.