Libri di Luciano Galassi
Bibliografia di Luciano Galassi: tutti i libri in vendita online editi da La Valle Del Tempo
Zucaviento. L'avaro, l'usuraio, lo scroccone e il prodigo in una selezione di espressioni napoletane Galassi Luciano - La Valle Del Tempo, 2024
Nei filoni espressivi che sostanziano il ricchissimo giacimento linguistico dell'idioma napoletano questa volta Luciano Galassi rivolge la sua curiosità al peccato capitale dell'avarizia mettendo in luce anche su questo tema espressioni e lemmi sempre vividi, fantasiosi, figurativi, che egli espone e spiega con la consueta completezza e lucidità. Attraverso i regimi linguistici partenopei l'avarizia viene scandagliata nelle sue diverse articolazioni e declinazioni: aridità d'animo, egoismo, avidità, usura, misantropia, meschinità, scrocconeria, parassitismo, insensibilità, grettezza, asocialità. Il campionario umano che ne risulta è di estremo interesse anche grazie alle opere di grandi autori cui Galassi ha attinto per arricchire il suo mosaico lessicale ed espressivo sul tema specifico. Incontreremo così complesse figure di usurai (con richiami a Matilde Serao, Salvatore Di Giacomo, Francesco Mastriani e Raffaele Viviani); sordidi gestori di Banchi dei Pegni, veri iugulatori di tanta misera gente, diseredata dalla storia e dalla società; personaggi di spilorci tratti da "opere buffe" del Settecento napoletano il cui frasario risulterà icastico e intrigante (un giacimento inesplorato che l'autore propone qui con una certa ampiezza); scrocconi, sbafatori e parassiti, che sono pur sempre individui che nulla dànno e vogliono solo prendere.
È bello 'o mangia'. Il cibo nella tradizione popolare napoletana Galassi Luciano - La Valle Del Tempo, 2023
Nel libro «È BELLO 'O MANGIA'», di Luciano Galassi, le vicende dell'alimentazione e dei cibi nella città di Napoli vengono esplorate sotto l'aspetto linguistico locale attraverso una selezione di espressioni popolari e di opere letterarie, in cui si colgono interessanti testimonianze sull'atteggiamento dei napoletani nei confronti del cibo, sugli stigmi verso i crapuloni e i beoni, sui regimi alimentari consigliati e praticati, su alcune particolari pietanze e bevande. L'autore si sofferma in primis sulla fame, antefatto logico e fisiologico di ogni discorso sul mangiare; seguono poi riflessioni sull'amore dei napoletani per la tavola, per asseverare che non si tratta tanto di un piacere materialistico quanto del gioioso esercizio di positiva umanità.
'O niro d''a seccia. L'invidia e gli invidiosi nella lingua napoletana Galassi Luciano - La Valle Del Tempo, 2026 - Napoli. Hic Et Nunc, Et Tunc
Con il consueto lavoro di indagine e di ricerca, condotto con passione e rigore, Galassi ha utilizzato fonti bibliografiche e giacimenti letterari da cui apprendiamo come a Napoli è stata considerata l'invidia, vera calamità che da sempre affligge il genere umano. In questo libro non mancano ampie citazioni di autori del territorio nei quali si rinvengono pagine esemplari sul tema dell'invidia: su tutti vogliamo ricordare il grande favolista giuglianese Giovan Battista Basile, con Lo cunto de li cunte, e Francesco Mastriani, romanziere ottocentesco non sufficientemente apprezzato, ai quali sono stati dedicati appositi capitoli. Galassi ha attualizzato il tema compiendo una sorta di indagine demoscopica su come oggi i napoletani si atteggiano e come reagiscono di fronte all'invidia e a chi la pratica: a tal fine si è avvalso dei numerosi interventi sul web, di cui ha riportato ampi e significativi stralci a testimonianza di quanta parte abbiano ancora, in materia, le locuzioni, le definizioni e gli aforismi della nostra stratificata saggezza popolare. In conclusione possiamo dire che ancora una volta l'autore ha prodotto un affidabile e divertente libro di approfondimento linguistico, in cui propone contributi nuovi ed originali per offrire ai lettori tanto di più rispetto a quanto già scritto sull'argomento.