Libri di Maurizio Galimberti
Bibliografia di Maurizio Galimberti: tutti i libri in vendita online editi da Corsiero Editore
Progetto Emilia. Prime istantanee. Catalogo della mostra (10 aprile-9 giugno 2019). Ediz. a colori Galimberti Maurizio - Corsiero Editore, 2019 - La Galleria
"In questa nuova avventura, che riprende le orme del suo precedente Viaggio in Italia, Galimberti ragiona sul tempo e di conseguenza sulla memoria, per arrivare ai suoi ricordi. Progetto Emilia per l'autore è un punto di svolta, il momento della sintesi. È l'occasione per fare i conti con la sua infanzia, con il trauma dell'abbandono. In Progetto Emilia. Prime Istantanee memoria e tempo acquisiscono significati inediti. Passato e futuro si mescolano, ricordi e nuove visioni si intersecano. Se da un lato Maurizio Galimberti scopre un modo innovative e inaspettato di creare i suoi mosaici, dall'altra sceglie come tema un topos classico della nostra tradizione fotografica: il viaggio nella provincia italiana. Galimberti intraprende una sorta di pellegrinaggio in un'area geografica contraddistinta da una lunga tradizione artistica, sul ricordo di quello che già fecero Cesare Zavattini e Paul Strand con Un Paese nel 1955 e successivamente Luigi Ghirri nel 1984 con Viaggio in Italia." (dalla Nota critica di Denis curti)
Matisse maggio 2025 Galimberti Maurizio - Corsiero Editore, 2025 - I Quaderni Di Maurizio Galimberti
«Maurizio Galimberti, noto per il suo approccio innovativo alla fotografia, si è sempre lasciato ispirare dalle correnti artistiche che hanno segnato il Novecento. La sua ossessione per il Fauvismo, movimento caratterizzato dall'uso audace e luminoso del colore, trova una particolare espressione nella sua interpretazione dell'opera di Henri Matisse. Galimberti utilizza la Polaroid come strumento non solo per catturare immagini, ma per esplorare e comunicare uno stato emozionale profondo.» (Valentina Galimberti)
Moro project Galimberti Maurizio - Corsiero Editore, 2025 - La Galleria
«La pratica artistica di Maurizio Galimberti da sempre trova nella partecipazione emotiva una referenza culturale. Attraverso lo speciale canale dei sentimenti, riesce a ritagliarsi il posto per coltivare la bellezza dell'incontro con l'altro. Che si tratti di un ritratto o, come in questo caso, di una riflessione su una prestigiosa azienda italiana, per lui non fa differenza: ciò che conta è utilizzare la fotografia come ponte relazionale. Seguendo questa modalità personale, Galimberti tesse un'ode visiva per la Ambrogio Moro spa, una società di Meda, radicata nel cuore della Brianza, custode dell'energia e paladina dell'eco-sostenibilità. Un'impresa legata al rifornimento dei combustibili alternativi, all'interno della quale elettricità, gas, luce si fondono in un'innovativa linfa rinnovabile. Su invito della Ambrogio Moro spa, Galimberti utilizza la propria cifra espressiva per tramandare storie di imprenditoria dal grande valore collettivo. Il rapporto tra fotografia e mondo produttivo vanta precedenti illustri, che hanno lasciato un segno nella storia sia sul piano della comunicazione sia su quello estetico. Uno degli esempi più significativi è senza dubbio offerto da William Eugene Smith il quale, nel 1955, su commissione dell'agenzia Magnum, si trova a compire un resoconto iconografico e operativo della Fondazione Pittsburgh. Le immagini che Smith produce vengono riconosciute come un ambizioso connubio di arte e documentazione. Esse costituiscono un'attenta analisi del ruolo lavorativo di un organismo vitale per lo sviluppo cittadino e della relativa» (dalla introduzione di Denis Curti).