Libri di Gianfranco Gallo
Bibliografia di Gianfranco Gallo: tutti i libri in vendita online editi da Graf
Xanadu Gallo Gianfranco - Graf, 2023 - Racconti Dal Golfo
"Devi solo vivere senza cercare di voler capire tutto, tanto più se intorno a te ci sono persone a cui non frega niente di capire. Vai diritto dove sai di dover andare, ma ogni tanto fermati a mangiare in campagna, corri ma a volte balla. Concentrati ma di tanto in tanto perditi, spera ma più spesso prega, attendi ma non aspettarti niente. Ridi quando capita. ma sorridi di più. La risata dura un istante, il sorriso ti prepara. Se non sei sereno non puoi ridere bene".
La gamba di Diego... e altri racconti Gallo Gianfranco - Graf, 2022
«Andai a, San Paolo come verso il santuario di Lourdes. Lo stadio era pieno, arrivò coi pantaloni di tuta, una maglietta e le scarpette da ginnastica, giocava sul prato come il Gesù Bambino della Madonna del Cardellino di Raffaello, in cui il cardellino simboleggia non a caso la passione. Gli dettero un microfono inutile perché, un Messia lo senti anche se non parla. Non importa conoscere le tre parole che disse, conta che dopo averle dette gli diedero un pallone, lui lo carezzò col sinistro e lo tirò in alto, sempre più in alto, tutti alzammo le teste ed il cielo sembrò abbassarsi verso di noi, fui folgorato tra Fuorigrotta e l'Argentina, qualcosa mi era successo.» (da "Il Madonna del Cardellino")
Napoli da sotto a sopra Gallo Gianfranco - Graf, 2011 -
La Napoli di Gianfranco Gallo è la città dei contrasti: bene-male, fuori-dentro, sotto-sopra. Nel libro, i racconti descrivono una città da sempre martoriata da miseria, delinquenza e rassegnazione. Eppure nelle vicende dei personaggi di questa Napoli di sopra s'intravedono possibilità di salvezza, di riscatto. L'autore non è un narratore onnisciente, vive in prima persona ciò che racconta. È osservatore e lettore anch'egli. Nella seconda parte, invece, non è Gallo che scrive e racconta, ma il suo alter ego Giovanni Napolano. Un poeta metropolitano che scrive solo quando viaggia in metro. Il linguaggio è sgrammaticato, ma i concetti espressi sono ricchi di ironia e di sagace intuizione: "Se la mia bocca è ignorante, la capa è laureata", scrive. Dalla famiglia alla politica, dalla società ai versi poetici, Napolano accompagna il lettore in un viaggio nella Napoli di sotto, dove scorrono i vagoni della metropolitana e si toccano con mano le viscere della città.