Libri di Garofalo
Bibliografia di Garofalo: tutti i libri in vendita online editi da Mondadori
Il mago dell'aria. L'infanzia immaginaria di Philippe Petit, il funambolo tra le Torri Gemelle Garofalo Mauro - Mondadori, 2024 - Strade Blu. Fiction
Il 7 agosto 1974, alle 7 e 05 del mattino, Philippe Petit con l'aiuto di alcuni amici tende un cavo d'acciaio spesso tre centimetri tra le Torri Gemelle di New York. Sospeso a 417,5 metri dal suolo, senza alcun sistema di sicurezza, nei successivi quarantacinque minuti compie la traversata tra le due torri avanti e indietro per otto volte. Sotto di lui, la città si sveglia, alza la testa e spalanca gli occhi... E non solo per quei quarantacinque minuti: continuerà a farlo per tutti gli anni a venire, e lo stesso faranno molte persone che quel giorno non erano nemmeno nate, perché l'immagine di quell'uomo appeso al cielo è la dimostrazione eterna che l'orizzonte dei sogni non deve e non deve avere limiti. Ma perché Philippe è salito lassù? Quali pensieri, quali sogni incendiavano la sua mente e il suo cuore mentre progettava l'impresa? Dall'infanzia passata a correre nelle campagne francesi alla giovinezza vagabonda tra le città di mezzo mondo con i loro alti palazzi, dalla passione per i giochi di prestigio all'innamoramento per il funambolismo nonostante i suoi estenuanti allenamenti, "Il mago dell'aria" è la biografia immaginaria di uno spirito liberissimo, un racconto fantastico che è insieme storia di formazione, romanzo di avventura e viaggio di un eroe moderno e incantato.
The Green Monkeys Garofalo Mauro - Mondadori, 2021 - Fantastica
La luce si era appena levata a est quando Sun arrivò sul tetto del grattacielo. La ragazza inspirò, provò a espandere il "ki" al respiro del mondo, prima alla città e poi, ancora più giù, alle foreste che intrappolavano lo smog. Lì c'era il Muro Verde che girava tutt'intorno a Chersom City. Oltre la cortina dei boschi, dove un tempo sorgevano le vecchie città, adesso c'erano solo rovine: la natura si era ripresa tutti gli spazi. Mentre caricava il calcio laterale, la ragazza avvertì lo spostamento d'aria. Si fermò. Fu allora che li vide. Sette figure che si muovevano in velocità. Cosa stavano facendo? Poi strizzò gli occhi: stavano iniziando a scalare un palazzo? Sun non può saperlo, ma quell'alba non sarà solo l'inizio di un nuovo giorno per lei. Quello che accadrà da lì in poi - l'incontro con Monkey e le sue Scimmie, traceur che paiono volare da un grattacielo all'altro, la scoperta del tradimento e dei piani di conquista del fratellastro Kobe e lo svelamento del proprio destino - farà esplodere la campana di vetro sotto la quale si era rifugiata fino ad allora. Per la prima volta, i suoi occhi vedranno tutto con chiarezza e quel che osserveranno sarà l'inevitabilità dello scontro imminente tra la classe politica avida e arrogante della sua città, che ancora si ostina a considerare la natura "al servizio" della metropoli (e che ha dimenticato le conseguenze degli errori commessi dalle generazioni passate), e un gruppo di giovani ribelli, le Scimmie, disposti a tutto pur di difendere la foresta in cui sono cresciuti e l'idea di una convivenza possibile tra questa e la città. E a quel punto Sun, tenace e determinata come i fili verdi nei prati, i germogli che crescono spontanei nei campi, le erbacce agli angoli delle strade, non potrà più stare in disparte a guardare. Un romanzo "urban green" che parla al cuore della generazione che si batte con generosità al fianco di Greta Thunberg e che crede che non possa esistere benessere per nessuno se prima non ci si assicura di preservare e proteggere il mondo che ci è stato concesso di abitare.
Ballata per le nostre anime Garofalo Mauro - Mondadori, 2020 - Scrittori Italiani E Stranieri
Questa è la storia di Simone Pianetti, uomo tranquillo, padre di otto figli, onesto lavoratore, che un giorno imbracciò il fucile e uccise cinque uomini e due donne. Di lui raccontano che nessun camoscio potesse sfuggire al suo grilletto, e che i suoi occhi grigi fossero scintille capaci d'ogni sortilegio. Raccontano che fosse un visionario, uno spirito dei tempi di là da venire; ma anche che fosse cocciuto, che per un niente si incendiasse. Spinti dall'invidia, raccontano che la sua famiglia avesse stretto un patto con il diavolo per garantirsi il successo negli affari; spinti dal romanticismo, che emigrò in America, e che a Pittsburgh lasciò una ragazza dai capelli rossi e con lei la possibilità di un altro futuro. Di Simone Pianetti raccontano molte cose, ma una è certa: la mattina del 13 luglio 1914, dopo aver dato un bacio alla figlia più piccola, prese il fucile da caccia e ammazzò a sangue freddo sette persone, tra cui il medico, il giudice e il parroco del paese, responsabili di una congiura che aveva portato al fallimento della sua locanda e di un mulino che aveva preso in gestione. Dopo gli omicidi, venne il tempo della leggenda: in trecento, tra soldati e carabinieri, cercarono Pianetti tra i monti; nessuno sa quanti lo aiutarono a nascondersi. Per la legge italiana, Simone Pianetti è ancora oggi un ricercato; nell'immaginario collettivo, è diventato una sorta di storia del terrore per i potenti. "Ci vorrebbe il Pianetti" dicono nel Bergamasco quando c'è un torto che non si ha la forza di riparare. Mescolando cronaca, dicerie e invenzione, la voce anarchica di Mauro Garofalo compone una biografia romanzata classica e sperimentale insieme, dove i capitoli sul Pianetti, raccontati con in mente il Pratolini delle Cronache di poveri amanti, si alternano a una Spoon River personalissima, in cui la pagina disgregandosi lascia la parola ai morti ammazzati con i loro interrogativi e rimpianti, al bosco diventato rifugio, alla città, a tutti i fantasmi che forse avrebbero potuto regalare a Simone Pianetti una vita diversa.