Libri di Cur Gatti

Bibliografia di Cur Gatti: tutti i libri in vendita online editi da Interlinea

LIBRO   9788868575786

Giotto Fontana. Lo spazio d'oro Gatti C. (Cur.)   -  Interlinea, 2023

L'oro non è un colore, ma un simbolo divino. Il fondo oro delle icone esalta le figure, ieratiche e bidimensionali, le astrae dal contesto reale, le isola nel tempo e nello spazio: nessuna espressione o movimento, nessun paesaggio familiare, nessun riscontro col vissuto. Solo luce, sacralità e mistero. Così la personalità straordinaria di Giotto (1267 ca.-1337) ha esplorato la realtà più vera e profonda dell'essere, usando l'oro come luogo abitabile ma, insieme, immateriale. Dopo le grandi mostre già dedicate a binomi virtuosi, sospesi in bilico fra antico e moderno, come Alberto Giacometti e l'arcaico, oppure Picasso e il mito, il MAN indaga ora il nesso che, a distanza di secoli, collega la ricerca spaziale di Lucio Fontana con il valore dello spazio mistico nelle composizioni di Giotto, unitamente alla presenza fortemente simbolica del colore oro nella sua reificazione dell'infinito. Grazie a due prestiti prestigiosi, concessi dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia e dal Mart di Rovereto, e grazie al contributo scientifico di Andrea Nante, direttore del Museo Diocesano di Padova, e di Paolo Campiglio, professore di Storia dell'arte contemporanea all'Università di Pavia, massimi esperti rispettivamente di Giotto e Lucio Fontana, la mostra nasce da un dialogo ideale fra due capolavori che condividono un respiro assoluto e una spinta verso l'altrove. Questa piccola ma altrettanto preziosa pubblicazione arricchisce il progetto grazie a un racconto nutrito di altre opere che, dal Medioevo ai giorni nostri, brillano di un oro metafisico. Una storia dorata dipanata nei testi dei curatori e nell'approfondimento della studiosa medievalista Serena Colombo sulla tavola di Giotto esposta eccezionalmente al MAN, cui si unisce una riflessione sul contemporaneo e sulle tavole di Cinzia Fiorese ispirate alle Annunciazioni (d'oro!) di Masolino da Panicale. Tonino Rocca Presidente MAN.

€ 20.00 € 25.00
Isole e idoli libro
-5%
LIBRO   9788868576707

Isole e idoli Gatti C. (Cur.)  Giuliani S. (Cur.)   -  Interlinea, 2025

Negli ultimi quattro anni, il MAN ha presentato al pubblico un programma pensato per alternare, ogni estate, mostre dedicate all'arte moderna con mostre dedicate invece ai linguaggi del contemporaneo tesi all'analisi di tematiche di grande attualità. Dopo il progetto Diorama. Generation Earth realizzato nel 2024, ora tocca nuovamente al Novecento delle avanguardie, esattamente come accaduto l'anno precedente con la scultura di Henri Matisse. Isole e idoli non presenta, tuttavia, la figura di un unico maestro protagonista, ma allarga il suo raggio di indagine a tutta una generazione di autori che, all'alba del Novecento, subirono fortemente il fascino delle culture extraeuropee, rivelando debiti e dialoghi fra l'arte moderna e i suoi modelli arcaici. Ponendosi criticamente come una riflessione sui concetti di alterità, primitivismo e le loro ricadute in un campo di dibattito esteso ben oltre la storia dell'arte, la mostra affonda nelle ragioni antropologiche connaturate alla presenza di figure totemiche nei circoscritti perimetri di un'isola e spiega come maestri del calibro di Gauguin, Pechstein, Miró, Arp o lo stesso Matisse, nel corso dei loro viaggi fra il Mediterraneo e i mari del Sud, abbiano riletto tale convivenza proiettando le loro stesse icone statuarie nella dimensione del sacro. Il retaggio delle tradizioni extra occidentali che fu assorbito dalle loro mani e dalla loro anima è documentato in un percorso evocativo e ricco - come accaduto in passato per la mostra di Picasso o per quella di Pininfarina e di Patrick Tuttofuoco - di accostamenti fra reperti in prestito dai maggiori musei archeologici della Sardegna (e oggi eccezionalmente dal Louvre di Parigi) e i dipinti, le sculture o le fotografie dei giganti del secolo scorso, approdati al MAN grazie ad accordi internazionali con la Fundació Pilar i Joan Miró di Maiorca o la Fondation Giacometti di Parigi. Si rinnova, altresì, il gemellaggio con il Museo Archeologico Nazionale G. Asproni di Nuoro, partner culturale del nostro museo da oltre tre anni e che conta, in questa occasione, la curatela della mostra affidata al suo ex direttore Stefano Giuliani. Nel panorama dei grandi nomi è stato ritagliato, infine, un posto significativo per due opere del sardo Giuseppe Biasi uscite dalle collezioni della Fondazione di Sardegna e che soggiornò in Africa nel corso degli anni venti; le sue figure di donne berbere si uniscono per la prima volta alla modernità cosmopolita dei colleghi europei (Tonino Rocca, presidente MAN).

€ 25.00 € 23.75
Monica Biancardi. Il capitale che cresce. Ediz. illustrata libro
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LIBRO   9788868577230

Monica Biancardi. Il capitale che cresce. Ediz. illustrata Gatti C. (Cur.)   -  Interlinea, 2026  -  Fuori Collana

Il progetto Il capitale che cresce di Monica Biancardi è vincitore del bando PAC, Piano per l'Arte Contemporanea 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L'acquisizione da parte del Museo MAN di Nuoro riguarda la serie di queste undici fotografie in bianco e nero che documentano, tra il 2009 e il 2023, la crescita delle due gemelle beduine Sarah e Saleha, incontrate da Monica Biancardi durante uno dei suoi numerosi viaggi in Cisgiordania. A cosa serve la fotografia? A cosa serve questa fotografia? Quando nel 1945 la giornalista francese e corrispondente di guerra Simone Téry chiese a Picasso perché avesse aderito al Partito comunista e quale valore avesse la sua pittura, il grande Pablo rispose secco: «Io ho voluto, con il disegno e con il colore - dato che queste sono le mie armi - penetrare sempre più avanti nella conoscenza del mondo e degli uomini, affinché questa conoscenza ci liberi tutti, ogni giorno di più». Davanti agli scatti di Monica Biancardi, che vedono crescere nel tempo lineare - ma nello spazio immobile del deserto a sud est di Hebron - il capitale umano di due sorelle gemelle, beduine, palestinesi, si comprende come la lezione eterna di Picasso si rigeneri in un mezzo come quello della fotografia "diretta"; un genere, cioè, di fotografia di reportage che non interferisce con il soggetto, ma lo scruta a distanza, forte del metodo documentario della serie, in grado di porre in evidenza le analogie e le differenze, i mutamenti e le persistenze, col chiaro obiettivo di affondare nel contesto, nell'attualità e nella verità, proiettandola tuttavia nella dimensione dell'assoluto. Non la cronaca, dunque, ma una narrazione rispettosa, dilavata dai limiti della didascalia, ma restituita nei suoi contenuti universali.

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