Libri di Gazzini
Bibliografia di Gazzini: tutti i libri in vendita online editi da Firenze University Press
Storie di vita e di malavita. Criminali, poveri e altri miserabili nelle carceri di Milano alla fine del Medioevo Gazzini Marina - Firenze University Press, 2017 - Reti Medievali. E-Book. Monografie
Il volume affronta un tema non comune nella medievistica: la prigione e i suoi abitanti. Nel carcere medievale i prigionieri - incarcerati prima della sentenza, oppure rimasti "dentro" perché indebitati, socialmente pericolosi, riconosciuti colpevoli di un delitto - non erano abbandonati a loro stessi; delle loro esigenze si facevano carico le famiglie, la Chiesa, i laici devoti, gli stessi pubblici poteri. Nel caso di Milano il sistema carcerario e il rapporto tra carcerati, giustizia e misericordia assume sfumature peculiari. Le prigioni (anche private) sono numerose e disperse nella città: la più grande è un carcere-ospedale, che rinchiude certo, ma lascia intendere che è utile (per motivi economici) aiutare la sopravvivenza del reo e il suo ritorno in società. I milanesi del Quattrocento sono poi consci dei rischi di abbandonare i detenuti (uomini e donne) a una giustizia che, per i suoi costi, tutela solo i più forti. Ecco dunque i Protettori dei carcerati: utili non solo ai deboli rinchiusi in carcere, ma anche al dominus, che li sostiene. Interessato a porre rimedio agli eccessi del sistema, il duca è infatti anche (e forse soprattutto) desideroso di mostrarsi misericordioso, e in quanto tale superiore alla legge. Indagare la condizione dei carcerati si rivela dunque un modo per cogliere non solo le dinamiche di esclusione e di inclusione sociale pertinenti al controllo della devianza, ma anche i meccanismi di relazione tra governanti e governati nel tardo medioevo.
Dare et habere: il mondo di un mercante milanese del Quattrocento Gazzini Marina - Firenze University Press, 2002 - Reti Medievali. E-Book. Monografie
Le città italiane del tardo Medioevo videro spesso l'ascesa economica e sociale di individui appartenenti al ceto medio che, senza ricorrere a legami di casata o di corporazione, riuscirono a costruirsi fortuna e dignità grazie al commercio, all'imprenditoria, allo sfruttamento della terra, alle solidarietà di quartiere, alla gestione dell'assistenza. Emblematica di questi percorsi è la figura di un uomo originario del contado, Donato Ferrario da Pantigliate - fondatore nel 1429 a Milano di un ente devozionale e assistenziale, la Scuola della Divinità - del quale si ricostruiscono i comportamenti sociali, economici e spirituali inserendoli nel contesto milanese della prima metà del Quattrocento.
Studi confraternali. Orientamenti, problemi, testimonianze Gazzini M. (Cur.) - Firenze University Press, 2009 - Reti Medievali. E-Book. Monografie
Il volume raccoglie interventi di studiosi italiani e stranieri miranti a offrire una panoramica di percorsi storiografici e di problematiche relativi alla storia del movimento confraternale. I contributi si riferiscono al contesto storico dell'Europa occidentale, con più specifico riguardo per l'Italia, nel periodo compreso fra medioevo e prima età moderna. La raccolta si articola in quattro sezioni: Individui e gruppi, che sonda l'emergere di un interesse verso le comunità confraternali all'interno di ambiti di studio come la storia dei gruppi sociali, del mondo rurale, delle donne, dei giovani; L'inquadramento giuridico e istituzionale, che affronta problemi di legittimità e di assetto istituzionale; L'economia della carità, che analizza il rapporto delle confraternite con gli enti ospedalieri, le modalità amministrative dei patrimoni confraternali, le culture di governo che sottostanno a politiche assistenziali di cui le confraternite sono tramite principale.