Libri di Antida Gazzola
Bibliografia di Antida Gazzola: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
La città e il gusto. Il cibo come traccia sensoriale per la conoscenza degli spazi urbani Gazzola Antida - Franco Angeli, 2017 - La Società
Il ruolo del cibo nella socializzazione è noto e studiato da molti decenni da sociologi, antropologi, psicologi e altri studiosi di scienze umane. Il cibo è un piacere individuale, ma anche un'occasione di scambio e di comunicazione. È un oggetto di interesse. Dal momento in cui nasciamo, alimentarci e muoverci, avere un luogo in cui stare e forti relazioni affettive con l'Altro sono, per ognuno di noi, esigenze imprescindibili da cui dipende la nostra stessa vita. Crescendo gli orizzonti si allargano, al cibo come sopravvivenza si aggiunge, nei contesti in cui è possibile, il cibo come piacere; con la deambulazione il muoversi diventa fonte di conoscenze sempre più vaste, dal lettino alla stanza, dalla stanza alla casa, dalla casa alla strada, al quartiere, alla città e, con il tempo, a luoghi sempre più ampi e complessi. Il gusto rimane il tramite ineludibile tra noi e quello che gli ambienti ci offrono in campo nutrizionale, nonostante il peso incontrovertibile di elementi culturali e sociali. Il cibo attira nei luoghi persone diverse, autorizzandole a essere compresenti. Il ristorante, il bistrot, la trattoria, prima ancora che risposte al bisogno di alimentarsi, sono luoghi che ospitano relazioni sociali. Il cibo è sempre una narrazione, di sé, della propria identità, delle proprie eredità, per chi cucina ma anche per chi lo consuma. Le città offrono un'immagine di sé e un contributo materiale al benessere attraverso l'offerta di alimenti da consumare sullo sfondo di scenari interni ed esterni che non sono mai neutrali e influenzano le percezioni complessive. Il gusto ha un ruolo importante, e attraverso la condivisione sociale e la memoria, aiuta a identificare le caratteristiche urbane, a ricordarle legando certi luoghi a una esperienza positiva o negativa. Il testo propone tre esempi (Città di Québec, Strasbourg e Genova) di città di cui si è tracciato il rapporto tra gusto, cibo, cucina e situazione urbana, sociale e culturale. Un approfondimento è dedicato a quello che è forse il prodotto più tipico e rappresentativo di Genova, il pesto, che di recente si è guadagnato una notorietà mondiale.
Uno sguardo diverso. La percezione sociale dello spazio naturale e costruito Gazzola Antida - Franco Angeli, 2011 - La Società. Saggi
La percezione e lo spazio sono concetti che hanno molteplici significati e che sono oggetto, nelle loro diverse declinazioni, di studi profondi e complessi condotti da specialisti di differenti discipline. Al tempo stesso fanno intimamente parte dell'esperienza quotidiana di chiunque di noi. L'importanza degli studi concernenti la percezione sociale è legata al fatto che l'attività dell'uomo, le sue scelte, le sue decisioni, derivano certamente, anche se in misura variabile, da quanto percepisce e ciò è particolarmente evidente se ci occupiamo di quella parte della percezione sociale che riguarda lo spazio naturale o costruito. Lo spazio è il contenitore dei luoghi, cioè di quelle porzioni spaziali che vengono identificate da ogni persona proprio attraverso gli usi o la percezione sociale o tramite entrambi e che contengono le diverse relazioni interpersonali, che siano positive o negative, di incontro o di scontro, connotate affettivamente o di semplice compresenza. La finalità di questo lavoro è principalmente quella di affrontare il tema della percezione che si costruisce in modo sociale, attraverso gli scambi e le comunicazioni, la cultura e le esperienze, ma che ha comunque una base fisiologica individuale e complessi risvolti psicologici. La percezione sociale dello spazio, sia esso naturale o costruito, merita di essere considerata con attenzione, sulla base di adeguate informazioni e con sempre meno pregiudizi, con uno sguardo diverso.
Negli spazi pubblici. Utilizzatori temporanei e pratiche sociali a Genova Gazzola Antida Prampolini Roberta Rimondi Daniela - Franco Angeli, 2014 - Sociologia Urbana E Rurale-Sez. 1
L'analisi degli spazi pubblici materiali, fisici, "minerali" richiede attenzioni particolari e l'utilizzo di tecniche adeguate, soprattutto quando si vuole prendere in considerazione l'offerta che essi costituiscono per l'interazione sociale delle popolazioni cosiddette temporanee o mobili: migranti, turisti, studenti non residenti, visitatori occasionali, city users che hanno con la città un rapporto precario o limitato nel tempo. Questa particolare condizione pone una serie di problemi che vanno oltre le già complesse modalità di relazioni socio-spaziali tra le persone e i luoghi: entrano in gioco la generale percezione della città, le attese maturate al riguardo. A ciò sono collegate le diverse rappresentazioni degli spazi urbani, i meccanismi di identificazione con l'intera città o con luoghi particolari, gli atteggiamenti di accettazione o di rifiuto, le scelte quotidiane negli spostamenti e nelle soste. La complessità delle presenze e delle fruizioni e della stessa morfologia dei luoghi prescelti per questa indagine ha posto la necessità di utilizzare prevalentemente tecniche di indagine qualitativa adeguate, duttili e riproducibili, allo scopo di trarre da questo lavoro indicazioni e schemi operativi applicabili da studenti, dottorandi, ricercatori che intendano approfondire la ricerca negli stessi ambiti o proseguirla in altri luoghi con caratteristiche analoghe.