Libri di Marina Geat
Bibliografia di Marina Geat: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
Lingua e senso. Problemi di traduzione letteraria dal francese all'italiano Geat Marina - Rubbettino, 2009 - Università
Il presupposto implicito di ogni traduzione è un atto di lettura, dunque di produzione di senso e di interpretazione. Il confronto analitico tra il testo originario e le scelte di volta in volta adottate dal traduttore mette spesso in risalto, in un'ottica contrastiva e straniante, aspetti dell'opera trascurati o variati nella situazione comunicativa del nuovo testo tradotto, facendo emergere le divergenze interpretative che questi scarti di senso sottendono. Seguendo il fil rouge di tali confronti, abbiamo riletto alcuni passaggi di tre grandi opere letterarie francesi (la Phèdre di Jean Racine, La Bête humaine di Émile Zola, L'Amour, la fantasia di Assia Djebar).
Simenon, Fellini, Jung. Fratelli d'elezione Geat Marina - Rubbettino, 2026 - Saggi
La relazione fraterna è complessa e ambivalente, caratterizzata dall'affetto, ma anche da sentimenti più oscuri e contraddittori, che il mito, la letteratura, l'arte e la psicoanalisi hanno sin da tempi lontani cercato di esprimere e comprendere. Lo scrittore Georges Simenon e il regista Federico Fellini, entrambi inquieti per il rapporto con i propri fratelli reali, hanno riconosciuto l'uno nell'altro la possibilità di una fratellanza elettiva, in cui soprattutto gli aspetti positivi di questo legame - complicità, solidarietà, comprensione, intimità, complementarità - potessero pienamente dispiegarsi. Il libro di Marina Geat indaga molte sfaccettature di questa relazione durata trent'anni, nella quale gioca un ruolo importante la figura di un terzo fratello di elezione, lo psicoanalista Carl Gustav Jung. Un fratello maggiore che né il regista né lo scrittore hanno potuto incontrare personalmente, ma che frequenta attivamente il loro immaginario, con il quale si riconoscono affinità profonde e la sensazione di abitare la stessa ampia "casa" spirituale. Con una prefazione della psicoanalista e saggista Simona Argentieri.