Libri di Giorgio Genetelli
Bibliografia di Giorgio Genetelli: tutti i libri in vendita online editi da Gce
Merluz Vogn Genetelli Giorgio - Gce, 2020
"Merluz Vogn" è la cronaca, sognata e reale, di un'estate randagia alle soglie dell'adolescenza, in un Ticino presente e irrimediabilmente perduto nella "corrente del tempo". Una realtà in cui il paese si fa "mondo" e dove il confine sfuma nell'epopea da fumetto. Figure surreali e leggende da osteria fanno da cornice alle avventure di un paio di amici, immaginate per "sbaragliare" le giornate estive e lenire l'ingombrante assenza di una madre. Con "Merluz Vogn" Giorgio Genetelli rivisita luoghi e atmosfere della sua opera prima ("Il becaària"), e ci offre un romanzo post-dialettale da cui la nostalgia è volutamente bandita.
La conta degli ostinati Genetelli Giorgio - Gce, 2017
Diciotto racconti per costituire un quadro di variegata umanità, con l'ostinazione come comune denominatore. I personaggi sono come asini: animali testardi, empatici, divertenti, folli, intelligenti, indipendenti, irregolari. L'opera si volge a un passato indefinito, senza nessuna nostalgia. Anzi, sembra che quel passato sia vivo e lotti insieme a noi con il suo corredo di umane debolezze e forze. Si parla d'amore e di morte, con tutte le declinazioni che la vita rappresenta, dal calcio alla diversità, passando per campagne strampalate, piazze innevate, viaggi impossibili, progetti picareschi. L'amore è quasi sempre contrastato e incompreso, la morte tragica o ridicola, i lavori saltuari, la fiducia del mondo incrinata ma mai vinta. I nomi sono desueti, come certi comportamenti dei protagonisti. Alcuni esprimono emozioni e progetti con entusiasmo, altri sono meno estroversi. Comunque, tutti si pongono in quella zona d'ombra che la moda non riesce a raggiungere. Amicizie perdute, ritrovate, dichiarazioni avventate, azioni scombinate, follia latente. Gli ostinati della conta sono soprattutto libertari, questo li accomuna e fa dei racconti stessi un romanzo corale.
Il becaària Genetelli Giorgio - Gce, 2020
"Il becaària" - il forestiero, il villeggiante e, per estensione, lo sfaccendato - narra i "dolori" del giovane Mario Zanetti, diciassettenne sopracenerino nel Ticino degli Anni Settanta. Fra aneddoti di paese reali o romanzati, i turbamenti di un adolescente alla ricerca della propria identità porteranno il protagonista a scontrarsi con il mondo: con la scuola, con la mentalità dei compaesani e soprattutto con la meticolosa autorità paterna. Questi dissidi e il definitivo insuccesso negli studi lo spingeranno ad allontanarsi dal domicilio e a trovare una temporanea via di fuga lavorando come stagionale ad Airolo. Qui, in un Ticino rurale sì e no, Mario incontrerà Anna e il dottor Faustini, figure che lo aiuteranno a prendere coscienza di sé. Vicenda esemplare che rifugge da ogni esemplarità, "Il becaària" fa della leggerezza la propria ragion d'essere, e rivela una profondità ed una polisemia inattesa.