Libri di Renato Genovese
Bibliografia di Renato Genovese: tutti i libri in vendita online editi da Maria Pacini Fazzi Editore
La torre delle polveri Genovese Renato - Maria Pacini Fazzi Editore, 2023 - Storica
Era giorno di fiera e, nonostante la guerra che imperversava ai confini della Boemia, i contadini con le loro donne vestite a festa affluivano in città da tutti i villaggi del circondario, fermandosi ad ammirare con riverente stupore il ponte Carlo, il poderoso ponte di pietra che collegava il quartiere ai piedi dell'imponente Prazský hrad, il castello di Praga, al cuore della vecchia città medievale. Arrivavano, ingombri di ceste e mastelli ricolmi dei loro prodotti da vendere o scambiare al mercato, percorrendo quel tratto di strada che era parte della grande via commerciale che collegava Norimberga a Cracovia. Michele era abituato alla folla chiacchierona dell'antico Mercato di Lucca, aveva conosciuto quella solare e chiassosa di Piazza del Carmine a Napoli, ma quella massa di gente variopinta e indaffarata che si aggirava nelle strade coperte di neve, all'ombra di tetti aguzzi e slanciati campanili adorni di aste protese verso il cielo, era uno spettacolo davvero inconsueto. C'erano boemi, moravi, slovacchi e austriaci, tedeschi ed ebrei, croati e ungheresi, gitani e polacchi: tutta l'Europa centrale e buona parte di quella dell'Est vi erano rappresentate.
Le città labirinto. Anno domini 1630 Genovese Renato - Maria Pacini Fazzi Editore, 2018 - Storica
Fu la notte prima della battaglia di Breitenfeld che Michele uccise il suo primo uomo a sangue freddo, guardandolo negli occhi, cosciente e convinto di ciò che faceva. Vegliava ancora accanto al fuoco, guardando ben più in là delle ombre che lo circondavano. Pensando al penoso addio dato a Davide poco prima, quando lui lo aveva raggiunto, abbandonando senza permesso il suo posto di veglia accanto ai pezzi di artiglieria già schierati per la battaglia del giorno dopo. Se n'erano stati per un po' in silenzio, seduti l'uno accanto all'altro, intenti ad ascoltare i tuoni e a guardare i lampi che si inseguivano in lontananza. «Tutto questo tuonare non è una promessa di pioggia, purtroppo, ma solo la minaccia di un'altra giornata umida e afosa», aveva detto Davide rompendo per primo il silenzio. Michele non aveva risposto, perché non era ai tuoni o ai fulmini che pensava, ma stava ascoltando semplicemente il suo cuore. Il distacco da Davide, dopo quell'anno incredibile vissuto insieme, lo aveva colpito crudelmente, ma era quella serata, quella specie di vigilia d'armi, che lo metteva di fronte a pensieri che non avrebbe mai voluto avere.