Libri di Gentili
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Carlo Michelstaedter. Un intellettuale di confine Gentili S. (Cur.) Pistelli M. (Cur.) - Morlacchi, 2012
Carlo Michelstaedter. Un intellettuale di confine - Morlacchi
«La Voce» 1908-2008 Gentili S. (Cur.) - Morlacchi, 2010 - Testi E Studi Di Letteratura Italiana
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno internazionale di Studi tenutosi a Firenze il 5-6 dicembre 2008 e dedicato al centenario della rivista "La Voce", il cui primo numero uscì il 20 dicembre 1908. Il periodico fondato da Giuseppe Prezzolini, che visse il suo triennio di massima fortuna dal 1909 al 1911, proseguì le pubblicazioni fino a tutto il 1916, subendo numerose scissioni, in particolare quelle dell'"Unità" e di "Lacerba", e trasformazioni, in particolare quella finale fra edizione politica ed edizione letteraria. La formula che rese esemplare "La Voce" nel Novecento - scrive Umberto Carpi nella prolusione - "fu eminentemente identitaria e organizzativa nel senso più forte del termine: pose cioè le questioni dell'intervento politico del ceto intellettuale e della cultura come azione".
Una «dura alleanza». Incontri e scontri al tempo della «Voce» Gentili Sandro - Morlacchi, 2019
Il libro comprende una serie di studi che, da diverse angolazioni, concorrono a illustrare il panorama culturale del tempo della «Voce»: le biografie parallele e i reciproci ritratti di Papini e Prezzolini, l'organizzazione materiale della rivista, il paradigma di critica letteraria che progressivamente vi si impose (nella fattispecie a confronto con il modello De Sanctis e nel periodo di direzione di De Robertis), le posizioni politiche assunte nell'anno che precedette e durante la Grande Guerra, l'idea di "mito" e il rapporto con l'"antico", il significato di singole opere e il dibattito, interno al gruppo ed esterno, che produssero. Fu Prezzolini a definire quella con Papini e con gli altri collaboratori una «dura alleanza», mentre Croce preferì parlare per i suoi amici-nemici fiorentini di «unità-dualità»: l'uno e l'altro prendevano lucidamente atto che, a fronte di una comune condizione storico-culturale e generazionale e dunque di una fondamentale affinità, le risposte dei singoli erano spesso in conflitto, talvolta preludendo a separazioni definitive, talaltra a tensioni temporanee e legate a situazioni contingenti.